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Illuminare senza sprechi gli spazi interni

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Nelle nostre case la luce è la condizione dell’esistenza, come per l’architettura. In generale un buon comportamento sarebbe quello di creare una luce soffusa in tutto l’ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate a particolari attività come la sala da pranzo che ha bisogno di concentrare la luce sul tavolo e destinare ai locali come ingresso, cantina e garage, lampade fluorescenti con interruttori temporizzati. Adoperare correttamente le luci significa sia consumare meno energia, sia contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2. Vediamo come.

Se vogliamo calcolare la quantità di luce da installare nella nostra casa, dobbiamo prima di tutto tenere in considerazione dei criteri logici, come quello di illuminare adeguatamente alle proprie esigenze e bisogni effettivi, come il nostro comfort visivo da non sottovalutare. Meglio utilizzare lampade ad elevata efficienza energetica e ad elevata tecnologia favorendo il minor impatto ambientale, ottimizzando al contempo gli impianti di casa e il risparmio sulla bolletta.

Proprio il 1° settembre è diventata obbligatoria la V3 della norma CEI 64-8, che fornisce le indicazioni per realizzare impianti elettrici residenziali con standard di sicurezza più elevati e prescrive quali siano le caratteristiche che il nostro impianto deve possedere in fatto di prestazioni, risparmio energetico e comfort abitativo.