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Suonare il clacson produce inquinamento e il troppo rumore espone a rischi di ictus

Indagine Eurisko: il 29 per cento degli italiani è esposto a livelli elevati di frastuono. Specie quello che arriva dalle auto in circolazione. Basterebbe ridurre di appena 5 decibel il rumore per avere 2mila attacchi di cuore in meno.

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RISCHI ESPOSIZIONE AL RUMORE –

La nuova mobilità passa anche per nuovi comportamenti degli automobilisti. Uno per tutti: non stare a schiacciare il dito sul clacson appena si accende il verde a un semaforo e chi ci precede ha un attimo di esitazione. Oppure non scalmanarsi con la classica bussata per chiedere spazio a chi è impegnato in una manovra per parcheggiare la sua auto.

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IL MAL DI RUMORE –

L’inquinamento acustico fa davvero male e secondo un’indagine condotta da Eurisko, intervistando 8.800 persone in 47 città di 11 paesi, il “mal di rumore” è sempre più diffuso. In Italia, per esempio, il 29 per cento degli abitanti è esposto a livelli elevati di frastuono, e tra questi l’83 per cento soffre proprio per l’intenso rumore del traffico urbano.

I DANNI PROVOCATI DALL’INQUINAMENTO ACUSTICO –

Quali danni arrivano con l’inquinamento acustico? L’esposizione al rumore eccessivo raddoppia la probabilità di soffrire di insonnia, le difficoltà di concentrazione, e provoca mal di testa, irritabilità e sbalzi di umore. Secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti dalla rivista American Journal of Preventive Medicine basterebbe ridurre il caos cittadino di appena 5 decibel per diminuire l’incidenza di ipertensione e infarti: in Italia è stato stimato che questo significherebbe 200mila ipertesi in meno e almeno 2mila attacchi di cuore risparmiati. In un’indagine realizzata a Londra, invece, si dimostra come essere esposti quotidianamente a un rumore “da traffico” che oltrepassi i 60 decibel aumenta del 4-5 per cento il pericolo di ictus e la mortalità complessiva. Aggiunge Stephen Stansfeld, docente di Psichiatria alla Mary University di Londra: «I più esposti a questi rischi sono i bambini. Dalle nostre indagini risulta che quelli che vivono in quartieri e zone della città più rumorose hanno problemi di concentrazione e di apprendimento a scuola». Ricordiamoci di tutto questo, prima di metterci a suonare un clacson quando circoliamo in città con l’automobile.

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