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I romani prigionieri dell’auto: cento ore l’anno fermi nel traffico

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Traffico e tormenti: i cittadini romani non passano meno di 100 ore nel traffico, cinque giorni pieni all’anno. Consumano carburante, inquinano, si avvelenano e arrivano in ritardo sul luogo di lavoro.

Colpa di una rete del trasporto pubblico assurda: un’intera città satellite è stata costruita in questi anni nella periferia romana e i suoi abitanti sono stati resi prigionieri dell’auto perchè alle case non  è stata abbinata anche una rete di trasporti civile.

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Così a Roma il traffico è decisamente peggiore di molte capitali nel mondo, come dimostra la ricerca della società Tom Tom Italy & Balkans, realizzata appunto in 161 metropoli del pianeta.

Migliora, invece, la situazione a Milano, dove i dispositivi di limitazione del traffico nel centro urbano e l’aumento dell’offerta dei mezzi pubblici, combinati con gli effetti della crisi che induce a ridurre l’uso dell’automobile, stanno dando alcuni, significativi risultati.

Ci auguriamo che il prossimo sindaco di Roma, appena eletto, metta tra i primi punti del suo programma un piano straordinario per salvare i poveri pendolari romani dall’inferno quotidiano dell’auto.

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