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Sprechi energetici, il risparmio arriva con piccoli dispositivi

È nata una vera industria made in Italy per prodotti che tagliano le bollette in casa e nelle aziende grazie all’eliminazione degli sprechi. Se consumi troppo, un dispositivo ti avvisa con un sms.

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DISPOSITIVI PER RISPARMIO ENERGETICO –

Degli sprechi energetici (luce e gas), in teoria, sappiamo tutto. In pratica, invece, riusciamo a fare poco rispetto alle cattive abitudini, pensate alle luci accese in casa, se non fosse per l’aiuto, sempre più generoso, che sta arrivando dalla tecnologia. Più della metà degli italiani, il 54 per cento, nel 2015 hanno fatto una spesa per il risparmio energetico. E ormai è nata una vera industria, molto avanzata, a cavallo tra ricerca spinta e innovazione, che sta rivoluzionando i consumi delle famiglie e delle imprese. Laddove le prime pagano una bolletta media di energia domestica pari a 1.635 euro l’anno e le seconde devono fare i conti con rifornimenti più cari del 30 per cento rispetto ai concorrenti europei.

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METODI PER RISPARMIARE ENERGIA –

In questo universo si muovono, con passo parallelo, grandi aziende e piccole start up. È il caso della Edison che offre ai suoi clienti il programma Energy control. Due scatolette, piazzate una vicino al contatore e l’altra presso la fonte della linea Adsl, al prezzo di 69 euro da pagare in bolletta, per controllare in tempo reale i consumi di corrente, impostare degli obiettivi, sia in Kwh sia in euro, e avvisare il cliente con un sms o con un alert sulla mail, nel caso che le soglie siano sforate. Stesso meccanismo per il gas, grazie a un termostato intelligente, brevettato dalla piccola società francese Netamo, che misura e regola i consumi, per zone della casa e per fascia oraria, tramite un’app. Il risultato è  una riduzione della bolletta tra il 20 e il 40 per cento. L’unica condizione che Edison pone ai consumatori per accedere al suo programma Energy control è di diventare utenti dell’azienda: il taglio degli sprechi diventa così un’operazione di marketing.

Tutta made in Italy, invece, la proposta del gruppo Acotel, con dispositivi su misura, da My Energy Meter a A Reader, collegati al web, al pc e allo smartphone, che riescono a monitorare il consumo, 24 ore su 24, e segnalano le aree dove i livelli sono fuori misura. Questi apparecchi sono studiati per classi di utenti: appartamenti, studi professionali, piccole e medie aziende. “Siamo in grado di garantire un risparmio in bolletta di almeno il 15 per cento” avverte Alessandro Masciarelli, responsabile del settore Marketing di Acotel, che nell’elenco dei suoi clienti include anche la Banca d’Italia.

Il gruppo BTicino, azienda leader nel settore delle prese e delle placche, ha allargato il suo catalogo con i prodotti, molto curati sul piano del design, ispirati alla riduzione degli sprechi energetici. In pratica, il consumatore acquista un vero supervisore elettotronico dei consumi, che lo informa con un Touche screen delle spese divise per zone, e consente, nel caso del gas, una termoregolazione su misura. Meno gas nelle aree di passaggio della casa, per esempio i corridoi o i rispostigli, e più energia per proteggere le camere esposte a nord. Modulare in modo intelligente il riscaldamento d’inverno e il raffreddamento d’estate è una cosa che il consumatore da solo, senza l’aiuto della tecnologia, fa con molta fatica. E paga pegno. E’ inutile, per esempio, avere abitazioni o uffici d’inverno con una temperatura interna superiore a 19-20 gradi, e un solo grado in più pesa sulla bolletta per circa il 6 per cento.Se il riscaldamento è centralizzato, per evitare liti tra vicini di casa e per avere un quadro imparziale dei consumi, il dispositivo MiDoMet viene collegato al contatore della caldaia condominiale. A quel punto ogni inquilino sa quanto e quando consuma, ed eventuali perdite sono immediatamente segnalate.

MODI PER RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA IN CASA –

Dalla luce e il gas per gli ambienti, si passa poi ai consumi energetici per gli elettrodomestici. Anche in questo caso, conosciamo ormai alcune regole preziose, per esempio non aprire e chiudere continuamente il frigorifero, oppure fare sempre lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, ma l’aiuto tecnologico diventa determinate per dare continuità alle azioni di risparmio, e anche per scegliere gli apparecchi giusti.

Net, ideato dalla start up Midori del Politecnico di Torino, è un sistema che tiene sotto monitoraggio i consumi per ciascun elettrodomestico, memorizza il tracciato energetico e segnala accensioni inutili. Eco-Gator è un’applicazione che, in tempo reale, indica due cose: l’offerta più conveniente, sul web, dell’elettrodomestico che state cercando, e il modo migliore, dopo avere risposto a un questionario, per utilizzarlo senza sprechi. I microcomputer di Almados.us, brevettati da due giovani ingegneri di Bergamo, Alessandro Benedetti e Marco Zanchi, vengono inseriti da un tecnico nelle scatole elettriche dove si trova la presa della lavatrice o della lavastoviglie: consentono di programmare l’accensione dell’elettrodomestico solo quando è più conveniente in termini di costo. E azzerano la spesa per lo stand by, uno degli sprechi più incredibili nelle nostre bollette: secondo la International Energy Agency (Iea) il costo della lucetta rossa, che non indica il completo spegnimento dell’apparecchio ma solo un consumo inferiore di energia, è di 80 miliardi di dollari l’anno. E in Italia gli esperti di consumi ricordano che lo stand by, da solo, può pesare fino al 7 per cento del totale dei rifornimenti. Anche in questo caso, noi sappiamo, ma solo le macchine possono fare.

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