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Come risparmiare con la banca, quelle online

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Fosse per me delle banche se ne potrebbe fare a meno. A cosa servono? A fare soldi risponderebbe qualcuno: fanno soldi dai soldi. Sì, ma permettono alle famiglie italiane di accendere un mutuo per la casa, anche se questo è un altro discorso. Insomma facciamo finta che un conto ci serva. Oppure facciamo finta di avere un piccolo gruzzoletto da depositare per un perido breve (1 anno?) e guadagnarci qualcosina. Grazie alla Legge Bersani oggi per aprire e chiudere un conto è abbastanza facile, non ci sono spese e si fa presto, diciamo che più o meno le banche si attengono a questa procedura. Quindi se ci trattano male, cambiamo banca. Ma quale scegliere? Quelle online costano di meno, hanno meno spese fisse, addirittura molte sono a costo zero. Attenzione quando dicono che non ci sono spese. I bolli di stato non vengono presi in considerazione, sono a vostro carico, 34 euro l’anno. Alcune banche però si fanno carico anche di quelli.
Con questo articolo non vogliamo fare l’elenco delle banche che offrono i rendimenti migliori anche perchè cambiano di settimana in settimana, a seconda dell’ evoluzione dei tassi. Scegliete quella che vi fa pagare di meno e vi da il maggior rendimento ad un rischio più basso. Controllate che la banca aderisca al Fondo di tutela dei depositi. Un organismo interbancario che, in caso di ipotetico fallimento di un istituto di credito, risarcisce i depositanti fino a un massimo di 103.291,38 euro. Qualcuno dice di non mettere sul conto più di 20mila euro, che sono quelli che saranno sicuramente risarciti entro 3 mesi dal fondo. Se volete dormire tranquilli investite solo in titoli di stato (attenzione ai costi!!!! alcune banche fanno pagare anche lo 0,5% di commissioni per l’acquisto ed in più dovete pagare i bolli per il deposito titoli). Ora vanno di moda i PCT ovvero pronti conto termine. Non sono altro che un acquisto di titoli (ad esempio titoli di stato) ad un certo prezzo eeguito ad esempio con valuta oggi e una contemporanea vendita degli stessi titoli ad un certo prezzo con valuta ad esempio tra un anno. I prezzi sono predeterminati dalla banca e la differenza tra i due importi, costituisce il guadagno per l’investitore. Attenzione al sottostante. Molte banche come sottostante usano titoli di stato, altre obbligazioni della stessa banca. In caso di fallimento della banca non sarete al riparo in caso di sottostante con obbligazioni. In ogni caso i Pct vengono reputati come un investimento a basso rischio.

Fonte: www.500euroalmese.com