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Ferro da stiro, come sceglierlo per risparmiare corrente e stirare bene. Il modello in alluminio è il migliore. La differenza tra serbatoio esterno e interno (foto)

Altra cosa importante: l’impugnatura ergonomica per evitare che possa scivolare dalle mani. Il vapore è fondamentale, e deve uscire bene dai fori. La piastra grande è più adatta per capi semplici

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COME SCEGLIERE IL FERRO DA STIRO

Come si sceglie un ferro da stiro? Parliamo del piccolo elettrodomestico che consuma più energia, e dunque puntare sul modello giusto non è una questione di praticità o di design, ma innanzitutto di risparmio in bolletta. Sul mercato la varietà dei modelli è molto ampia, ma per arrivare alla migliore soluzione bisogna avere le idee chiare su alcuni aspetti. Eccoli.

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CONSIGLI PER SCEGLIERE IL FERRO DA STIRO

  • Il materiale più vantaggioso? L’alluminio. Sulla carta i ferri da stiro sono di quattro tipo, come materiale: acciaio, alluminio, teflon e ceramica. Quello da preferire è decisamente l’alluminio, materiale di grande conducibilità, con il quale si può avere un risparmio energetico fino al 50 per cento.
  • Un ferro domestico, non professionale.  E’ sbagliato, per l’attività di stiraggio in casa, scegliere un ferro da stiro professionale. Non ne avrete in vantaggi ma solo i danni: è più robusto, ma anche molto più pesante. E consuma decisamente di più.
  • Una piastra grande.  La sagoma larga è più adatta a stirare capi semplici, come i pantaloni. O le magliette. La sagoma stretta e lunga, invece, è più adatta al lavoro minuzioso con le camicie. In ogni caso, sappiate che più grande è la piastra e minore sarà la durata della sessione di stiratura. Meno tempo, e meno consumi di energia elettrica.
  • Con serbatoio esterno o interno. Il ferro da stiro con serbatoio esterno è utile per chi ha necessità di stirare a lungo. Infatti può contenere una cospicua quantità d’acqua nel serbatoio, arrivando ad erogare fino a 130 g/min. di vapore continuo. Le prestazioni degli apparecchi con serbatoio interno sono più limitate e solitamente non permettono di stirare per più di 10-15 minuti, il tempo necessario ad eliminare pieghe leggere su abiti raggrinziti.
  • L’importanza dell’impugnatura. Mentre stirate le vostre mani sudano, quindi è fondamentale avere un ferro da stiro con un’impugnatura ergonomica e magari leggermente ruvida, per evitare che il ferro da stiro possa scivolarvi dalle mani e magari cadervi su un piede.

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  • Dischi e comandi da raggiungere. I pulsanti e i dischi di regolazione presenti sul ferro da stiro devono essere possibilmente comodi da raggiungere con le dita, chiari nelle indicazioni riportate su di essi (la manopola rotante di regolazione) e devono avere un movimento pulito e preciso.
  • Il vapore è fondamentale. Il processo di vaporizzazione consente di stirare con maggiore velocità e qualità. L’aria calda priva di umidità che esce dai fori della piastra entra in modo omogeneo nelle fibre del tessuto. Occorre precisare che il getto di vapore di un ferro da stiro con caldaia è molto potente ed è in grado di togliere le pieghe dei vestiti con la sola forza della sua portata.
  • L’impiego dell’acqua.  La qualità dell’acqua incide sulle prestazioni e sulla longevità del ferro da stiro. Verificate che il ferro che state utilizzando consenta di adoperare della normale acqua di rubinetto oppure richieda un’acqua demineralizzata. Solitamente potete trovare questa informazione nel manuale di istruzioni. La maggior parte dei modelli che si trovano in commercio permette di utilizzare della semplice acqua corrente.
  • La funzione autospegnimento. Questa opzione toglie energia al ferro, dopo che esso non viene utilizzato per un certo periodo di tempo. La maggior parte dei modelli presenta anche un segnale sonoro, udibile quando l’apparecchio si spegne per avvertire, se siete andati via, che avete dimenticato di nuovo il ferro da stiro acceso.
  • I fori. Ogni piastra di un ferro da stiro (esclusi ovviamente i modelli a secco) ha una superficie disseminata da fori per l’uscita del vapore. Una piastra con tanti fori ben distribuiti garantisce omogeneità del calore e una sicura fluidità del lavoro, anche se avranno un consumo d’acqua più veloce rispetto alle piastre con un minor numero di fori, che solitamente li concentrano nella punta, per favorire il lavoro di precisione.

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