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Come usare la lavatrice: dalla suddivisione dei capi alla temperatura ottimale. I consigli per un bucato perfetto

Sapete che il detersivo in polvere è perfetto per il lavaggio dei capi in cotone mentre quello liquido è molto delicato in caso di capi colorati? Per evitare pasticci con i colori, effettuate sempre lavaggi separati. Per i capi in lana scegliete sempre i lavaggi a freddo

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COME USARE LA LAVATRICE

Imparare ad usare correttamente la lavatrice è indispensabile per ottenere un bucato eccellente e, allo stesso tempo, sfruttare al massimo le potenzialità del vostro elettrodomestico. Innanzitutto si parte con lo studio dei pulsanti della lavatrice per capire a cosa servano, dopodiché bisogna scegliere il programma adatto al tipo di bucato che si deve lavare.

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COME FARE LA LAVATRICE

Vediamo insieme come usare bene la lavatrice:

COME FUNZIONA UNA LAVATRICE

  • Come sappiamo, la lavatrice è dotata di una vaschetta con cassetto estraibile, all’interno del quale va inserito il detersivo. Questo di solito si versa dentro lo scomparto più lungo, mentre in quello più piccolo ci va l’ammorbidente o la candeggina.
  • La manopola invece indica i programmi per il lavaggio e i gradi a cui avverrà quest’ultimo. A volte è possibile che di manopole ce ne siano due, una per i gradi e l’altra per i programmi di lavaggio.
  • Sulla parte frontale della scocca trovate anche dei pulsanti, i più frequenti sono: quello che elimina la centrifuga, quello del numero dei giri al minuto, che variano a seconda del tipo di elettrodomestico acquistato, quello del lavaggio a freddo e quello del prelavaggio.

COME SCEGLIERE IL DETERSIVO PER LA LAVATRICE

  • Di detersivi per la lavatrice ne esistono diverse tipologie a seconda delle esigenze di ciascuno. Il detersivo in polvere (ottimo per il cotone e le fibre bianche), dotato di agenti sbiancanti, risulta ancora oggi la soluzione migliore, perché capace di lavare bene anche alle temperature più basse, perché dura molto (i fustini sono da minimo 2 kg) e anche perché svolgono un’azione pulente verso un numero enorme di macchie.
  • Il detersivo liquido, è molto più delicato rispetto a quello in polvere nei confronti dei capi colorati, perché non possiede agenti sbiancanti. Inoltre il detersivo liquido essendo molto solubile, non produce residui che possano restare sui capi o nella vaschetta. Il detersivo liquido è valido anche in cicli di lavaggio a 20°C.
  • I detersivi per i capi neri sono quelli capaci di ravvivare i colori scuri senza provocare antiestetici aloni.
  • Il detersivo in capsule è un detergente confezionato a dosi uniche. Una volta immesso nel cestello, direttamente sui panni da lavare, il suo involucro si scioglie e ne fuoriesce il liquido pulente. Valutate bene il numero dei panni da lavare e il ciclo da programmare, poi scegliete se utilizzare una o più capsule. Le capsule possono essere attraenti per gli animali e bambini, dunque è meglio riporle il più lontano possibile dalla loro portata.
  • Se volete rendere i vostri capi più morbidi, aggiungete in vaschetta, nell’apposito scomparto, l’ammorbidente, un liquido che li rende soffici e più facili da stirare. Va detto però, che l’ammorbidente è molto inquinante e a contatto con la pelle potrebbe causare allergie e irritazioni.

PER APPROFONDIRE: Come lavare i capi in lavatrice senza errori, dalla temperatura al programma giusto

COME DIVIDERE I CAPI DA LAVARE IN LAVATRICE

  • Per evitare che i panni mischino i loro colori combinando un pasticcio, divideteli, facendo lavaggi separati. I capi colorati vanno tenuti lontani da quelli bianchi e dai neri. Dividete anche i capi di lana, gli asciugamani e i tessuti sintetici. Eventualmente i capi colorati potete lavarli anche insieme a quelli neri e tenere i capi bianchi insieme a quelli con i colori tenui. Qualora non siate così fiscali e vogliate ottimizzare le tempistiche, potete utilizzare l’acchiappacolore (in commercio ne trovate di molte marche), un prodotto che evita la dispersione dei colori e il trasferimento di questi da un capo all’altro. L’acchiappacolore può essere di due tipi: o liquido, da inserire nella vaschetta del detersivo così come nel cestello dei panni, o in comodi foglietti che si dispongono sul fondo della lavatrice prima che la si riempia di vestiti. I fogli, in particolare, composti da sostanze di carica positiva, attirano il colore, composto da carica negativa, ed evitano che questo macchi i capi chiari.
  • La temperatura di lavaggio dipende dalla tipologia di capi che vi accingete a lavare. Di solito quelli in cotone possono andare anche a 90°, qualora siano molto sporchi. La lana invece va lavata a basse temperature, anche 0°, altrimenti tende a restringersi e ad infeltrirsi. A basse temperature anche i jeans non molto sporchi, i sintetici e la biancheria intima. A 30° si lavano i capi sintetici, i jeans abbastanza sporchi, le giacche e le maglie di lana così come i capi misti lana/cotone. A 60° possono essere lavati gli asciugamani e i tappeti destinati al bagno o alla cucina. Le altissime temperature, come i 90°, non sono quasi mai utilizzate, perché di solito i capi ottengono risultati egregi anche se lavati a 60°. Prima di lavare un qualunque indumento in lavatrice, esaminatene l’etichetta per assicurarvi che questo tipo di lavaggio sia previsto e consigliato. Di solito nell’etichetta viene anche indicata la temperatura di lavaggio.
  • Se dovete lavare solo capi bianchi, utilizzate il bicarbonato mettendone 4 cucchiai nel cestello insieme ai panni, agli asciugamani o alle lenzuola e lavate poi a temperare basse. Il bicarbonato svolge un’azione sbiancante, ammorbidente ed evita la formazione del calcare. Il bicarbonato è ottimo anche per il bucato dei bambini: mettetene due cucchiai nel cestello dove avrete disposto i loro abiti, oppure utilizzate meno di un tappo di un detersivo ecologico. Lavate a basse temperature.

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