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Il bucato e il prelavaggio a mano
La scelta del detersivo
Di detersivi per la lavatrice ne esistono diverse tipologie a seconda delle esigenze di ciascuno. Il detersivo in polvere (ottimo per il cotone e le fibre bianche), dotato di agenti sbiancanti, risulta ancora oggi la soluzione migliore, perché capace di lavare bene anche alle temperature più basse, perché dura molto (i fustini sono da minimo 2 kg) e anche perché svolgono un’azione pulente verso un numero enorme di macchie.
- Il detersivo liquido, è molto più delicato rispetto a quello in polvere nei confronti dei capi colorati, perché non possiede agenti sbiancanti. Inoltre il detersivo liquido essendo molto solubile, non produce residui che possano restare sui capi o nella vaschetta. Il detersivo liquido è valido anche in cicli di lavaggio a 20°C.
- I detersivi per i capi neri sono quelli capaci di ravvivare i colori scuri senza provocare antiestetici aloni.
- Il detersivo in capsule è un detergente confezionato a dosi uniche. Una volta immesso nel cestello, direttamente sui panni da lavare, il suo involucro si scioglie e ne fuoriesce il liquido pulente. Valutate bene il numero dei panni da lavare e il ciclo da programmare, poi scegliete se utilizzare una o più capsule. Le capsule possono essere attraenti per gli animali e bambini, dunque è meglio riporle il più lontano possibile dalla loro portata.
- Se volete rendere i vostri capi più morbidi, aggiungete in vaschetta, nell’apposito scomparto, l’ammorbidente, un liquido che li rende soffici e più facili da stirare. Va detto però, che l’ammorbidente è molto inquinante e a contatto con la pelle potrebbe causare allergie e irritazioni.
La divisione dei capi
- Per evitare che i panni mischino i loro colori combinando un pasticcio, divideteli, facendo lavaggi separati. I capi colorati vanno tenuti lontani da quelli bianchi e dai neri. Dividete anche i capi di lana, gli asciugamani e i tessuti sintetici. Eventualmente i capi colorati potete lavarli anche insieme a quelli neri e tenere i capi bianchi insieme a quelli con i colori tenui. Qualora non siate così fiscali e vogliate ottimizzare le tempistiche, potete utilizzare l’acchiappacolore (in commercio ne trovate di molte marche), un prodotto che evita la dispersione dei colori e il trasferimento di questi da un capo all’altro. L’acchiappacolore può essere di due tipi: o liquido, da inserire nella vaschetta del detersivo così come nel cestello dei panni, o in comodi foglietti che si dispongono sul fondo della lavatrice prima che la si riempia di vestiti. I fogli, in particolare, composti da sostanze di carica positiva, attirano il colore, composto da carica negativa, ed evitano che questo macchi i capi chiari.
- La temperatura di lavaggio dipende dalla tipologia di capi che vi accingete a lavare. Di solito quelli in cotone possono andare anche a 90°, qualora siano molto sporchi. La lana invece va lavata a basse temperature, anche 0°, altrimenti tende a restringersi e ad infeltrirsi. A basse temperature anche i jeans non molto sporchi, i sintetici e la biancheria intima. A 30° si lavano i capi sintetici, i jeans abbastanza sporchi, le giacche e le maglie di lana così come i capi misti lana/cotone. A 60° possono essere lavati gli asciugamani e i tappeti destinati al bagno o alla cucina. Le altissime temperature, come i 90°, non sono quasi mai utilizzate, perché di solito i capi ottengono risultati egregi anche se lavati a 60°. Prima di lavare un qualunque indumento in lavatrice, esaminatene l’etichetta per assicurarvi che questo tipo di lavaggio sia previsto e consigliato. Di solito nell’etichetta viene anche indicata la temperatura di lavaggio.
- Se dovete lavare solo capi bianchi, utilizzate il bicarbonato mettendone 4 cucchiai nel cestello insieme ai panni, agli asciugamani o alle lenzuola e lavate poi a temperature basse. Il bicarbonato svolge un’azione sbiancante, ammorbidente ed evita la formazione del calcare. Il bicarbonato è ottimo anche per il bucato dei bambini: mettetene due cucchiai nel cestello dove avrete disposto i loro abiti, oppure utilizzate meno di un tappo di un detersivo ecologico. Lavate a basse temperature.
La pulizia della lavatrice
La lavatrice, per essere efficiente e funzionare bene, va pulita con una certa frequenza. Il problema della pulizia della lavatrice è legato al calcare e alla sua formazione, che poi danneggia l’elettrodomestico e ne impedisce un buon funzionamento. E anche in questo caso, potete risparmiare e affidarvi a una ricetta fai-da-te a base soltanto di succo di limone.
Materiale occorrente
- 4 cucchiai di succo di limone
Procedimento
- Versate quattro cucchiai di succo di limone nel cestello vuoto e fate andare la lavatrice selezionando il programma rapido, in modo da non sprecare troppa acqua
- Il limone riuscirà a sciogliere le incrostazioni legate al calcare
Come risparmiare energia
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- I trucchi per usare al meglio la lavatrice
- La lavatrice che funziona senz’acqua
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