Ripopolamento in montagna, tutti i contributi | Non Sprecare
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Contributi per andare a vivere in montagna: in Piemonte arrivano fino a 40mila euro

Casa, lavoro e alta qualità della vita. Un progetto per famiglie giovani. Sono coinvolti 465 comuni delle Alpi piemontesi

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Una nuova spinta per il ripopolamento dei piccoli comuni di montagna. Un patrimonio enorme, di bellezza, di alta qualità della vita, di opportunità abitative e di lavoro, che però sprechiamo talvolta semplicemente per mancanza di iniziative. Questa volta è la regione Piemonte a mettere i soldi sul tavolo per spingere i nuclei familiari, specie quelli più giovani, a trasferirsi in montagna.

RIPOPOLAMENTO IN MONTAGNA

Il ripopolamento in montagna, proposto attraverso gli incentivi dell’amministrazione regionale del Piemonte, riguarda ben 465 comuni delle Alpi di questa regione, dove sarà ricevere incentivi fino a 40mila euro per trasferirsi a vivere, e a lavorare, ad alta quota. Una scelta di vita, appunto, che non deve ridursi a una soluzione “contemplativa”, ma ha l’ambizione di rappresentare un’opportunità, grazie anche alla tecnologia che favorisce il lavoro a distanza, per ottenere in un colpo solo ciò che diventa sempre più complicato afferrare nelle aree urbane. Casa e lavoro.

RIPOPOLAMENTO PAESI MONTANI 2021

Come funziona il ripopolamento dei paesi montani del Piemonte previsto per il 2021? Chi è interessato deve partecipare a un bando per ottenere il finanziamento da 10mila a 40mila euro. Inutile dire che con queste cifre in questi piccoli comuni è possibile non solo acquistare una casa, ma anche riuscire a ristrutturarla. L’obiettivo del bando non è solo ripopolare comuni che, solo sulla carta, hanno una popolazione inferiore ai 5mila abitanti, ma anche creare le condizioni in questi piccoli borghi per dare respiro a una nuova economica locale. Turismo, artigianato, agricoltura, pastorizia, attività professionali in smart working.

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INCENTIVI PER RIPOPOLAMENTO

Gli incentivi per il ripopolamento vengono poi assegnati sulla base di una graduatoria dove alcuni fattori determinano un aumento del punteggio. Ecco i più importanti, partendo dal presupposto che possono partecipare al bando i nati dopo il 1955.

  • Sarà favorito chi sceglie un comune ad alta marginalità, particolarmente trascurato e\o abbandonato.
  • Un altro elemento che determina punti è l’impegno a fare smart working da casa, almeno al 50 per cento. Una condizione che lega l’acquirente dell’immobile al territorio.
  • Ancora: più punti a chi propone soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla regione, con l’utilizzo di materiali tipici del paesaggio alpino piemontese.
  • Ovviamente un vantaggio viene dato a chi ha un reddito basso (Isee uguale o inferiore a 20mila euro all’anno) e almeno un figlio di dieci anni, o età inferiore, a carico.

CONTRIBUTI PER ANDARE A VIVERE IN MONTAGNA

Il budget complessivo dei contributi per andare a vivere in montagna, sulle Alpi piemontesi, per il momento è di dieci milioni di euro. Ma si tratta solo di un primo passo, e se le richieste dovessero rivelarsi significative, non sarebbe escluso l’aumento della dotazione dei fondi già a partire dal 2022. In ogni caso, chi accede all’incentivo dovrà stipulare l’atto di acquisto della casa entro sei mesi dall’ingresso nella graduatoria del bando. E non potrà modificare la sua residenza per i prossimi dieci anni.

COME CONTRIBUIRE AL RIPOPOLAMENTO DEI BORGHI:

  1. Salvare i borghi, dopo la legge servono i soldi dei privati. Si facciano avanti, e non solo a parole…
  2. Un progetto fotografico itinerante per salvare i borghi dell’entroterra sardo (Foto)
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