Tutti gli incentivi per andare a vivere in montagna, in ogni regione

In Trentino - Alto Adige si arriva fino a 100 mila euro di contributo. In Sardegna finanziamenti a fondo perduto se si scelgono i piccoli comuni

ripopolamento montagne

In tutte le regioni italiane, con modalità diverse, sono previsti generosi incentivi per andare a vivere nei comuni in montagna, in particolare quelli più esposti al rischio di spopolamento.

Trentino-Alto Adige

Trentino Alto Adige
Foto di okcode via Pexels

L’incentivo più generoso arriva dalla Provincia autonoma di Trento: fino a 100 mila euro a fondo perduto destinati a chi acquista o ristruttura, per andarci a vivere, un immobile in uno dei 33 comuni del territorio colpiti dallo spopolamento. Tra le zone dove è previsto l’incentivo ci sono anche località montane molto suggestive e accoglienti, come la Val di Cembra, la Val di Fiemme e la Val di Non. In questo sito potete trovare alcune indicazioni utili.

Valle d’Aosta

Valle dAosta
Foto di Sergio Cerrato – Italia da Pixabay

La Valle d’Aosta punta sul ripopolamento dei piccoli comuni montani attraverso una combinazione di incentivi regionali e di misure locali. I contributi possono coprire una parte significativa delle spese di ristrutturazione, soprattutto se l’immobile diventa abitazione principale.

Da segnalare, a questo proposito, l’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti a favore dei territori montani FOSMIT: agevolazioni fiscali locali, riduzioni su imposte comunali e incentivi per l’avvio di micro-attività legate al turismo, all’artigianato o ai servizi essenziali.

Piemonte

Piemonte montagna
Foto di Rino Adamo via Pexels

Il ripopolamento in montagna, proposto attraverso gli incentivi dell’amministrazione regionale del Piemonte, riguarda ben 465 comuni delle Alpi di questa regione, dove si possono ricevere incentivi da 10 mila fino a 40mila euro per trasferirsi a vivere, e a lavorare, ad alta quota. Una scelta di vita, appunto, che non deve ridursi a una soluzione “contemplativa”, ma ha l’ambizione di rappresentare un’opportunità, grazie anche alla tecnologia che favorisce il lavoro a distanza, per ottenere in un colpo solo ciò che diventa sempre più complicato afferrare nelle aree urbane. Casa e lavoro.

Per avere un quadro preciso delle proposte, il suggerimento è di consultare il sito della regione e dei singoli comuni interessati ai contributi. Con l’iniziativa Via dalla città, invece, sono previsti generosi incentivi a fondo perduto per la ristrutturazione di abitazioni e per l’avvio di attività imprenditoriali nei comuni montani, specialmente quelli colpiti dallo spopolamento.

Liguria

Liguria montagna
Foto di Gianni Crestani da Pixabay

La Liguria ha creato il programma RiGenerazioni per incentivare il ritorno delle persone nelle aree interne, e in particolare quelle montane. I contributi sono destinati a favorire la formazione e l’inserimento professionale in aree svantaggiate della regione, dove poi chi trova un lavoro decide di trasferirsi.

Inoltre il comune di Bormida (SV) e alcuni altri piccoli borghi liguri hanno messo in campo incentivi locali per nuovi residenti, con contributi diretti (circa 2 000 euro per chi si trasferisce stabilmente nel borgo) e affitti a canone calmierato per favorire l’arrivo di nuove persone nelle aree interne.

Lombardia

Lombardia montagna
Foto di Laura da Pixabay

Per ripopolare i borghi di montagna, la regione Lombardia ha stanziato 260 milioni di euro. Si può accedere a un contributo a fondo perduto oppure a finanziamenti con tassi molto agevolati. Le opportunità sono concentrate nella zona delle Alpi lombarde.

Veneto

Veneto montagna
Foto di Gianni Crestani da Pixabay

In questa regione sono stati selezionati 465 comuni, dove chi decide di trasferirsi può ottenere contributi a fondo perduto fino a 40 mila euro. In gran parte si tratta di piccoli borghi ad alta quota.

Friuli – Venezia Giulia

friuli venezia giulia
Foto di Francesco Foti da Pixabay

Il Friuli-Venezia Giulia è una delle regioni più attive sul fronte del contrasto allo spopolamento montano. Tra le misure utili in tal senso, FVG – Contributi a favore di giovani residenti in area montana.  Si tratta di una misura contributiva a fondo perduto per giovani residenti nelle zone montane (classificate B e C) che si impegnano a mantenere la residenza in montagna e ad avviare o sviluppare attività agricole o connesse (es. compravendita terreni, immobili, macchinari, attrezzature, piante, spese tecniche e promozionali).

Emilia Romagna

Emilia Romagna
Foto di Triangular da Pixabay

Qui esiste un “Fondo regionale per la montagna”, sostenendo progetti triennali e interventi mirati, con incentivi a favore di chi non ha più di 40 anni, è residente e lavora nella regione. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino a 30 mila euro ed ai fini del punteggio finale conta, ovviamente, anche il reddito Isee. La Regione Emilia-Romagna solitamente pubblica bandi per l’accesso ai fondi, con i quali si definiscono i criteri di ammissibilità, le modalità di presentazione delle domande, e le priorità di intervento per ciascun anno.

Toscana

Toscana
Foto di Sylabo da Pixabay

La Regione Toscana offre anche contributi per la ristrutturazione di case e edifici, allo scopo di recuperare il patrimonio edilizio esistente. Questi incentivi sono pensati per chi acquista case nei piccoli comuni montani e intende ristrutturarle per viverci. Gli incentivi possono arrivare fino a una certa percentuale del valore dell’intervento, con agevolazioni su imposte e tasse relative. Anche in questo caso il suggerimento è di partire dalla consultazione del sito della Regione Toscana.

Oltre ai bandi regionali, alcuni comuni toscani (o borghi) hanno propri incentivi per attrarre residenti, ad esempio programmi comunali che prevedono:

  • Contributi all’acquisto o alla ristrutturazione di case (fino a 20.000 euro in alcune iniziative locali).
  • Agevolazioni per affitti, sostegno all’avvio di attività o copertura di parte di canoni (in alcuni borghi).

Si tratta di programmi che variano da comune a comune, e quindi vanno verificati attraverso i rispettivi bandi comunali.

Umbria

Umbria
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La misura annunciata dalla Regione Umbria, alla quale si sta attualmente lavorando, consiste in una nuova legge regionale per la valorizzazione e il ripopolamento dell’Appennino e dei borghi umbri, con un budget complessivo di 61 milioni di euro.

La legge affiancherà le strategie già attive sulle aree interne, puntando su servizi essenziali (sanità, scuola, mobilità), connessioni digitali, incentivi alla residenza, nuove forme di lavoro, e rilancio dell’economia locale attraverso turismo, cultura, agroalimentare e artigianato, in coordinamento con la già citata Legge nazionale sulle Zone Montane.

Marche

Marche
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Nelle Marche, la nuova legge nazionale sulla montagna, che ridefinisce i Comuni montani solo in base a criteri altimetrici, potrebbe escludere 21 Comuni della provincia di Pesaro e Urbino dalla classificazione montana. Tuttavia, sono attive misure locali e indirette. Gli aiuti riguardano soprattutto i Comuni montani e delle Aree Interne, che prevedono fondi per servizi, borghi, imprese e agricoltura.

Esistono bandi regionali per la valorizzazione dei borghi, contributi per le aziende agricole di montagna e iniziative decise dai singoli Comuni (affitti agevolati, recupero immobili, sostegno alle attività). A queste si aggiungono le misure nazionali per le zone montane, applicabili anche nelle Marche. Tutti i bandi potete trovarli sul sito ufficiale della Regione Marche.

Lazio

Lazio montagna
Foto di Valter Cirillo da Pixabay

Periodicamente, la Regione apre bandi per la rigenerazione dei borghi, il recupero di immobili, imprese turistiche, artigiane, commerciali con priorità per i Comuni montani. Interessante la delibera approvata nel 2025 che ha stanziato 6,8 milioni di euro per garantire la continuità operativa delle Comunità montane e della Comunità di arcipelago delle Isole Ponziane.

Così come l’iniziativa “Giovani in quota”, un bando per giovani imprenditori under 35 nei comuni montani del Lazio, volto a far nascere o rafforzare imprese locali con contributi a fondo perduto.

Abruzzo

Abruzzo
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La regione Abruzzo offre un contributo annuale, forfettario, di 2.500 euro a chi decide di trasferirsi a vivere, con la propria residenza, in uno dei 176 comuni montani della regione. Il contributo è triennale, con la possibilità di raddoppiare l’incentivo in caso di avvio di un’attività imprenditoriale Il bonus prevede però un vincolo: la casa dove si va a vivere non può essere affittata o venduta per i prossimi cinque anni dalla data di incasso del contributo.

Molise

Molise
Foto di Fotoauge da Pixabay

Tra gli incentivo regionali e locali che favoriscono chi voglia vivere in montagna in Molise, c’è quello relativo al Comune di Sesto Campano, che ha attivato un contributo economico per incentivare il trasferimento di famiglie con figli minori.

Il bando mette a disposizione 10.000 euro per gli ultimi mesi del 2025 e 33.600 euro per il biennio 2026-2027, finanziando fino a 8 nuclei familiari (con eventuale scorrimento della graduatoria). Il contributo è destinato a famiglie che trasferiscono la residenza nel Comune per almeno tre anni, iscrivendo i figli alle scuole locali.

Campania

Campania montagna
Foto di Agnieszka Kagankiewicz da Pixabay

In Campania, un finanziamento di circa 10 milioni di euro, proveniente dal FOSMIT, è stato destinato ai territori montani. I fondi sono rivolti a Comuni e Comunità montane – le cosiddette Green Community – non ai singoli cittadini, per realizzare progetti di sviluppo sostenibile: energie rinnovabili, gestione dei boschi e dell’acqua, mobilità green e infrastrutture verdi.

L’obiettivo è migliorare la qualità della vita, creare economia locale e contrastare lo spopolamento, rendendo le aree montane più attrattive per viverci e lavorarci.

Puglia

monti dauni
Foto di Carla Guerrieri via Facebook

In Puglia, sono attive misure indirette a favore delle aree montane e interne, soprattutto nei Monti Dauni e nel Gargano interno. I territori rientrano nella Strategia Nazionale Aree Interne, che finanzia i servizi essenziali, la mobilità e lo sviluppo locale. La Regione attiva frequentemente dei bandi per la rigenerazione dei borghi, il recupero degli immobili e il sostegno a imprese, turismo e artigianato, dando priorità ai comuni interni. Sono inoltre attivi contributi per l’agricoltura di montagna tramite il CSR/PSR.

Basilicata

basilicata
Foto di Luca da Pixabay

In Basilicata sono attive iniziative locali come il progetto delle case a 1 euro in alcuni comuni montani (ad esempio Chiaromonte) per contrastare lo spopolamento. Inoltre, la Regione riceve fondi nazionali – dal FOSMIT così come dal programma Montagna Italia – destinati ai Comuni montani per migliorare i servizi, le infrastrutture e la qualità della vita, rendendoli più attrattivi per nuovi residenti.

Calabria

Calabria
Foto di Lino Lombardi da Pixabay

Alcune amministrazioni comunali, in collaborazione con la Regione Calabria, offrono incentivi per i residenti che scelgono di vivere nei borghi montani o in alcune aree rurali. Questi contributi possono includere:

  • Sostegno per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili: ci sono fondi destinati alla ristrutturazione di case in zone montane per favorire il recupero del patrimonio abitativo.
  • Bonus economici per le famiglie: sovvenzioni per i residenti nelle aree montane, pensate per sostenere il reddito e ridurre il costo della vita.

Sicilia

sicilia montagna
Foto di Ulf-Angela da Pixabay

La Sicilia agisce soprattutto tramite iniziative comunali nei borghi montani e nelle aree interne. I contributi riguardano l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, generalmente è prevista l’erogazione di importi tra 10.000 e 25.000 euro, a fronte di un vincolo di residenza pluriennale. Alcuni comuni affiancano i contributi economici con case a prezzi simbolici – come le tanto famose case a 1 euro – o agevolazioni fiscali locali.

Sardegna

sardegna montagna
Foto di Francesco Ungaro via Pexels

Un contributo mensile di 600 euro per ogni figlio nato, adottato o affidato, viene destinato ai nuclei familiari residenti nei piccoli comuni montani con meno di 5.000 abitanti.
La Regione offre contributi a fondo perduto (fino a 15.000 euro) per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili nei piccoli comuni, con l’obbligo di non spostare la residenza per cinque anni. Ogni comune bandisce specifici concorsi.

Il caro-alloggi è il problema più grave che abbiamo in tutte le città, specie per le famiglie e per i giovani. Purtroppo è stato aggravato anche dalla speculazione della (falsa) sostenibilità, laddove con la scusa del green e dell’efficienza energetica, i prezzi degli acquisti e degli affitti sono andati alle stelle. Mentre in alcune città europee, come per esempio Vienna, ci sono stati interventi mirati, a favore della popolazione, per calmierare gli affitti, senza alterare il mercato. I racconti sulle speculazioni in Italia e sulle soluzioni del caro-alloggi introdotte all’estero li trovate in questo libro.

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