Asma nei bambini: combatterla con la montagna - Non sprecare
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Asma nei bambini: combatterla con la montagna

Ma non oltre i 1.500 metri. Non ci sono acari, l'inquinamento si riduce e i polmoni possono espandersi. I cibi adatti agli asmatici.

Meno pollini, acari della polvere, e in particolare, meno inquinamento. La montagna, tra i 1.500 e i 2.000 metri, è considerata un luogo ideale per curare l’asma nei bambini e negli adulti. Una patologia che in Italia colpisce quattro milioni e mezzo di persone.

MONTAGNA PER CURARE L’ASMA

Diversi studi epidemiologici dimostrano che in montagna le condizioni clinico-funzionali degli asmatici si alleviano. D’altra parte in montagna non ci sono allergeni, acari, specie quelli della polvere, hanno bisogno dell’umidità, e non sopravvivono oltre i 1.500 metri. In genere, la ridotta presenza di allergeni e di fattori inquinanti, riduce l’infiammazione bronchiale e aiuta a contrastare l’asma.

CHI SOFFRE DI ASMA PUÒ ANDARE AD ALTA QUOTA

Nella terapia della montagna contro l’asma, vi sono due limiti da non valicare. Il primo: non esagerate, e state entro i 2.000 metri s.l.m.. Per le quote più alte non è presente alcuna ricerca o studio che garantiscano vantaggi per gli asmatici. Tutt’altro, a quote troppo elevate potrebbero sorgere inconvenienti di altra natura.
Evitate, quindi, anche di prendere solo funivie che arrivino a 3.000-3.500 metri di altezza. In secondo luogo, se siete nel bel mezzo di una terapia per l’asma, con la guida di un medico specialista, non interrompetela per il solo fatto di trovarvi in montagna.
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QUANTO TEMPO STARE IN MONTAGNA PER SCONFIGGERE L’ASMA

La terapia della montagna per l’asma non è breve. Servirebbe almeno un mese, anche se magari in periodi diversi nel corso dell’anno. Questo è il tempo ideale durante il quale i polmoni possono abituarsi a una migliore espansione, aumentando così la loro funzionalità.

PER CHI SOFFRE DI ASMA MEGLIO IL MARE O LA MONTAGNA

Entrambe le soluzioni possono portare miglioramenti. Da un lato il mare è perfetto per curare l’asma nei bambini sia per l’assenza di allergeni che per le percentuali ridotte, se non nulle, di smog nell’aria. D’altro lato, la montagna, sporattutto oltre i 1.500 metri s.l.m., è libera da acari e in genere è caratterizzata da un clima secco. L’inquinamento atmosferico tra i 1.500 e i 2.000 metri è pari a zero.
Mentre, la mancanza di pollini, umidità e polveri sottili, specie di veicoli pesanti o riscaldamento domestico, permettono di godere di un’aria pulita e rigenerante per gli asmatici. È chiaro che bisogna conoscere bene le località e accertarsi in tempo sulle condizioni reali del posto.
Per esempio, andare al mare su una spiaggia vicina ad una città portuale dove i livelli di inquinamento e polveri sottili sono elevati non risolverà nulla. Al contempo, recarsi in montagna in un borgo turistico e altamente frequentato potrebbe non sortire gli effetti sperati.

CLIMA IDEALE PER ASMA BRONCHIALE

Il miglior clima per chi soffre di asma bronchiale può essere quello mediterraneo, caratterizzato da temperature miti e una bassa percentuale di umidità. Anche i microclimi ritrovabili sul Baltico, sull’oceano o sul Mare del Nord sembrano apportare benefici a lungo termine. La vicinanza al mare inoltre consente di abbattere le percentuali di muco nei polmoni grazie all’aria impregnata di sale.

CIBI CONTRO L’ASMA

L’asma nei bambini si combatte anche a tavola. L’ideale per gli asmatici è la classica dieta mediterranea, a base di molta frutta e verdura. Con fibre, vitamine e antiossidanti. Vanno invece ridotti al minimo, o eliminati, cibo come la carne rossa e soprattutto il sale e lo zucchero.

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