Come mantenere la linea non sprecando cibo: i dieci consigli della psicologa alimentare

Come mantenere la linea non sprecando cibo: i dieci consigli della psicologa alimentare
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COME MANTENERE LA LINEA –

Con il pranzo del primo gennaio si sono esaurite le grandi abbuffate delle feste. Tutti noi, in questi giorni, abbiamo esagerato, chi più chi meno. Adesso, però, è arrivato il momento di tornare a regime adottando un’alimentazione sana, regolare e soprattutto non sprecona. Proprio gli sprechi alimentari di questi giorni, infatti, ci devono essere di monito per evitarli tutto il resto dell’anno. Per riuscire nella missione di tenersi in linea e assumendo delle abitudini alimentari corrette, abbiamo chiesto consiglio a una coach esperta, nonché psicologa, Sara Campolonghi che ci ha fornito alcuni semplici e pratici consigli. 

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MANTENERE LA LINEA –

Recuperate un rapporto sano con il cibo. Non bisogna avere paura di insegnare ai bambini (e a noi stessi) a vivere il rapporto con il cibo in modo positivo. Facciamo la spesa con loro, insegnamogli la stagionalità delle verdure: sarà più facile anche per noi seguirla.

FILIERA CORTA –

Fate attenzione all’origine degli alimenti, e seguite il principio dell’integralità.È importante riprendere il contatto con le materie prime, con la terra, con gli elementi originari. Il nostro corpo è “antico”, e gli alimenti più sono moderni più sono processati e raffinati, e più ci fanno ingrassare. Gli alimenti integrali hanno molte più sostanze nutritive, sono più buoni e soprattutto, data la loro consistenza, richiedono molto più tempo per essere masticati: più si mastica, più si impiega tempo a mangiare, prima arrivano al cervello gli impulsi che danno il segnale della sazietà (in media il tempo necessario è intorno ai 20 minuti). Questo aiuta a regolarsi nelle quantità e a percepire in maniera corretta il senso di sazietà. Quindi spazio ai cereali integrali, a mandorle noci e semi che sono duri da masticare e ricchi di ottime sostanze nutritive. E ricordate che se si mangiano alimenti meno raffinati, si evita il senso di sonnolenza tipico del dopo pranzo.

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COLAZIONE NUTRIENTE –

Non saltate mai la colazione. È un grave errore alimentare. Se non si ha fame al mattino, è perchè non si e’ abituati a fare colazione, oppure significa che si è cenato troppo tardi o in modo troppo abbondante. Bisogna educare corpo e mente a fare colazione, così ci sveglieremo con la fame. Gli alimenti consigliati sono frutta fresca, muesli, frutta secca e latti vegetali (di riso, mandorle, avena ecc).

DEPURARSI CON L’ ACQUA –

Bevete acqua. Soprattutto al mattino appena svegli, meglio se con un limone spruzzato. Attiva il metabolismo e aumenta il senso di sazietà: a volte crediamo di aver fame, ma in realtà abbiamo solo bisogno di bere!

REGOLARITÀ –

Cercate orari regolari. Non smangiucchiate sempre. Se dopo mezz’ora che si è fatto uno spuntino si mangia di nuovo, si confonde il senso di fame e sazietà. Il corpo, se abituato bene farà venire fame agli orari giusti.

FARE SPUNTINI PER DIMAGRIRE –

Fate gli spuntini. Aiutano a non arrivare famelici ai pasti e a eliminare la ‘fame nervosa’ durante la giornata. L’ideale è consumare frutta fresca, noci o mandorle, datteri naturali, prugne secche o altra frutta disidratata. Inventatevi soluzioni creative per portarvi al lavoro la frutta: esistono dei pratici tupperware in plastica e persino dei portabanana. Se andate al bar, ordinate una spremuta fresca. Se riuscite a prepararvi centrifugato di frutta e verdura, magari insaporito con dello zenzero, mettetelo in un thermos e portatevelo dietro.

L’IMPORTANZA DEL SECONDO –

Invertite l’ordine delle pietanze. Non buttatevi subito sulla pasta, incominciate dalle verdure: cotta o cruda e di stagione, non deve essere più considerata solo un “contorno” ad altre pietanze, ma diventare essa stessa una pietanza principale, anche insieme agli altri alimenti: per es. si può preparare un’insalatona prima del pasto, altra verdura cotta per condire la pasta, in quantità per accompagnare pesce, carne, legumi o in un piatto unico.

SEMI SPEZZA FAME –

Sgranocchiate dei semi oleosi. Lino, Sesamo, girasole e zucca, ricchi di sostanze: sono un’ottimo spezzafame, anche per combattere la cosiddetta “fame nervosa”.

MANGIARE A TAVOLA –

Evitate di distrarvi mentre mangiate. Non guardate la tv, non leggete un libro, mentre mangiate cercate di concentrarvi su quello che state facendo e su tutti i sapori, masticate bene e godetevi il pasto: percepirete prima il senso di sazietà, digerirete meglio e sarete più soddisfatti.

PRANZO DA RE –

Il pranzo ideale. Per il primo pasto sostanzioso della giornata l’optimum è consumare cereali integrali come riso, orzo, farro, saragolla,  oppure miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto o cous cous integrale unito a legumi (ceci, piselli, fagioli e lenticchie) o pesce azzurro con tante verdure crude e cotte che preferite.

NON MANGIARE TROPPO LA SERA – 

La cena perfetta. È importante non cenare troppo tardi la sera, o appena prima di andare a  dormire: potete preparavi un bel piatto unico con tante verdure oppure un’insalatona accompagnata con pollo ruspante in tocchetti o il pesce che più vi piace, magari insaporito con olive e pinoli e una bella fetta di pane integrale fatta con il lievito madre. Non spizzicate grissini o pane, salumi o formaggio prima dei pasti, come una doppia cena! Massima attenzione agli intingoli, cercate di condire sempre con olio extravergine di oliva di alta qualità. Fate sempre una passeggiata dopo aver mangiato, soprattutto se il pasto è stato abbondante per digerire e dormire meglio.

NO AL DIGIUNO DEL GORNO DOPO –

Non fate la “dieta del giorno dopo”: se si fa una cena molto abbondante (es. a una festa o per capodanno) evitate di digiunare o mangiare troppo poco il giorno dopo: questa specie di “compensazione” è controproducente, perché va ad innescare un circolo vizioso: non mangiare o affamarsi porta a farci cercare ancora di più i cibi più appetibili (dolci e grassi) in modo eccessivo e sregolato, e quindi a continue oscillazioni tra deprivazione ed abbuffate. Se i pasti luculliani sono eventi speciali (e occasionali) godiamoceli! E dal giorno dopo ricominciamo a mangiare come prima, con attenzione e consapevolezza ma senza deprivazioni o sacrifici.

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