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Conto corrente, come risparmiare e come difendersi: 10 consigli vincenti

Imparate a leggere mail e posta della banca. Se qualcosa non va, potete reclamare o rivolgervi a questi organismi. Potete cambiare banca in 2 settimane, per legge. Occhio a bonifici, prelievi e rosso sul conto

Conto corrente, come risparmiare e come difendersi: 10 consigli vincenti
Come risparmiare sul conto corrente
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COME RISPARMIARE SUL CONTO CORRENTE

La partita si gioca in due. Da un lato la banca che, anche per una effettiva contrazione degli affari con i tassi molto bassi, cerca sempre qualche spiraglio per aumentare i costi dei conti correnti, dall’altro lato il cliente-consumatore, spesso troppo arrendevole.
Invece, arrendersi alla legge del più forte, in questo caso la banca, è sbagliato, ed è un doppio spreco. I soldi, spesi inutilmente per il costo del conto corrente e delle operazioni non previste, e l’opportunità di fare sentire la propria voce e vedere riconosciute le proprie ragioni quando le banche fanno le furbe.

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Seguite 10 consigli, che abbiamo scritto consultando i migliori esperti del settore: coprono tutti gli angoli del rapporto tra il cliente e la banca, vi spiegano come potete reagire, reclamare e recuperare i soldi. E innanzitutto vi danno qualche indicazioni su piccole spese, talvolta nascoste, che però sommate fanno solo un grande spreco , se si posso evitare. Insomma: un decalogo su misura per risparmiare sul conto corrente.

  •  MAI FARE I BONIFICI ALLO SPORTELLO. Mentre con la maggior parte dei conti correnti – online e tradizionali – i bonifici online sono gratuiti o al massimo costano 0,50 – 1 euro, disporre un bonifico allo sportello può costare più di 5 euro.
  • NON PRELEVARE DAGLI SPORTELLI ATM DI ALTRE BANCHE. Con i conti moderni, i prelievi sono gratuiti da tutti gli ATM, anche all’estero. Ma con i conti tradizionali spesso è previsto un numero limitato di prelievi al mese da ATM di qualsiasi banca; superato questo limite scattano le commissioni. Meglio prelevare sempre da ATM della propria banca.
  • ATTENZIONE SE SI VA IN ROSSO E ATTENZIONE ALLE RATE DEL MUTUO. Andando in rosso, la Commissione d’istruttoria veloce può superare i 50 euro, che si aggiungono al tasso passivo del conto. Per evitare di essere penalizzati così pesantemente, meglio ottenere liquidità aggiuntiva da un fido o prestito. Se avete un mutuo, occhio ai costi delle rate: le banche, spesso, si prendono anche la commissione per l’incasso.
  • NON PAGATE LE BOLLETTE ALLO SPORTELLO. Pagare le bollette allo sportello ha sempre un costo, che può essere di qualche centesimo ma anche di oltre 2 euro a bolletta. La domiciliazione bancaria invece è gratuita. In alternativa, potete pagare le bollette online con la carta di credito, ma attenzione perché quest’operazione con alcune banche prevede anche una commissione.
  • CONSULTATE LA POSTA ELETTRONICA E LEGGETE BENE. Le sorprese peggiori da parte delle banche, per esempio gli aumenti dei costi, possono arrivare con una semplice mail che annuncia la modifica unilaterale del contratto. O anche per posta. In ogni caso, solo con una lettura più attenta potete rendervi conto se la banca ha rispettato leggi e norme con questi aumenti, oppure se sta forzando la mano. Per esempio: qualsiasi aumento delle spese deve avere un «giustificato motivo», spiegato dalla banca.
  • FATE RECLAMO ALLA BANCA. Una volta che vi siete accorti di qualcosa che non va nelle decisioni, leggi, aumenti, dei costi applicati dalla banca, fatevi sentire. Reagite. Non accettate tutto in silenzio, e fate reclamo alla banca. Senza preoccuparvi se è scaduto il termine di preavviso, ovvero i due mesi. Piuttosto, ricordatevi che la banca deve rispondere entro trenta giorni.
  • FATE RICORSO ALL’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO O USATE LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI. Dopo che avete protestato con la banca, e non avete avuto soddisfazione, potete scegliere due percorsi paralleli. Il primo: una buona associazione dei consumatori che farà sentire alla banca le vostre ragioni. Il secondo: il ricorso all’Arbitro bancario finanziario, l’organismo di risoluzione stragiudiziale (non si va in tribunale) di questo tipo di controversie. Il modulo è disponibile e scaricabile sul sito dell’Arbitro bancario e finanziario (Abf) .
  • SALDO E MOVIMENTI: MAI ALLO SPORTELLO. All’elenco delle operazioni che non dovete mai eseguire allo sportello, per esempio i bonifici, si aggiunge anche la consulta del saldo e movimenti effettuati. Fare questa richiesta al cassiere potrebbe costarvi tra i 2,50-3,00 euro. Consultatelo online attraverso il vostro home banking, oppure scaricate una delle tante applicazioni per smartphone e tablet che consentono di eseguire quest’operazione gratuitamente. Non siete pratici con il web e tanto meno con il cellulare? Saldi e movimenti sono consultabili gratuitamente anche allo sportello ATM.
  • ESTRATTO CONTO CARTACEO, LA SPESA INUTILE. L’estratto conto a fine mese/anno è importante per tenere sotto controllo tutte le spese, così come per effettuare eventuali reclami. Tuttavia, non è necessario pagare per ricevere l’estratto conto cartaceo a casa: potete consultarlo online e, se volete, anche stamparlo.
  • ADDIO VECCHIO CONTO E LA BANCA SI CAMBIA IN 2 SETTIMANE. Non fatevi prendere né dal panico né da false e inutili preoccupazioni: ormai cambiare banca non è più una cosa complicata come un tempo. Anzi. Traslocare il conto da un istituto all’altro, deve essere un’operazione trasparente e veloce per legge. Deve avvenire, infatti, entro 12 giorni lavorativi, ovvero due settimane. Un’altra possibilità, per tagliare i costi del conto, è di scegliere solo un conto online. Costano meno, e non poco. Però, anche qui una precauzione preliminare: se scegliete il web, abbandonate il canale fisico della banca. Altrimenti i costi raddoppiano.

QUANDO LE BANCHE NON PAGANO MAI PEGNO PER CORROTTI E CORRUTTORI

 

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