Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Compost, come si prepara in casa dai rifiuti. Preferite bucce di frutta e fondi di caffè

Ottimi anche i gusci d’uovo e le alghe. I principali materiali sono di due tipi: verdi e marroni. I primi sono ricchi di azoto. I secondi, come carta e cartone, hanno molto carbonio

Condivisioni

COME FARE IL COMPOST

Una delle domande più frequenti che si pone chi inizia a produrre compost in casa è proprio cosa poter inserire nel compost-bin. La prima cosa da sapere è che ci sono due tipi principali di materiali, i cosiddetti ‘verdi’ e ‘marroni’(ricchi in azoto, i primi, in carbonio i secondi), ma è molto più pratico avere una lista dei rifiuti domestici convertibili in compost. Non tutto può diventare compost, ad esempio se siamo preoccupati dei pesticidi è meglio evitare i cereali e i loro derivati, come il riso, la pasta e il pane.

Per il compostaggio domestico, infatti, è preferibile utilizzare rifiuti alimentari sicuri, quindi in questo vademecum non troveranno spazio nemmeno carne, latticini o prodotti grassi.

E’ importante, soprattutto per il compost che non prevede una compostiera professionale, evitare prodotti che possano essere dannosi per l’orto sul balcone o per il nostro giardino.

LEGGI ANCHE: Fertilizzanti naturali: i rimedi fai da te per la cura del giardino e dell’orto

 

COME FARE IL COMPOST FAI DA TE

Gli elementi cosiddetti verdi sono quelli ricchi di azoto, molto umidi, che si disgregano con più facilità. rientrano in questa categoria tutti i rifiuti di provenienza vegetale. I fondi di caffè rientrano nei ‘verdi’; sebbene di colore marrone, poiché sono ricchi di azoto.

Ulteriori elementi di questo insieme sono, ad esempio:

  • Bucce di frutta e verdura (scorze di agrumi, di melone, scarti della verdura)
  • Fondi di caffè
  • Bustine di tè
  • Gli scarti delle piante quando potiamo
  • Erba tagliata, foglie, piante secche
  • Alghe
  • Gusci d’uovo

Tecnicamente chiamati marroni, gli appartenenti a quest’altra categoria di rifiuti sono caratterizzati per la maggior presenza di carbonio, sono secchi e si decompongono più lentamente. Proprio per questo motivo è fondamentale cercare di ridurli in pezzi più piccoli possibili quando li si inserisce nella compostiera.

Nell’insieme dei ‘browns’ troviamo: vecchi giornali, vecchi fogli, carta da ufficio, la vecchia posta anche con le buste purché non siano lucide o plastificate, scatole di cartone semplice e non lucido, le lettiere dei criceti, i conigli, i porcellini d’india, ramoscelli e rametti, pigne, aghi di pino, gusci di frutta secca (è preferibile evitare i gusci di noci poiché rilasciano sostanze che possono nuocere alla crescita delle piante), tovaglioli usati, carta igienica, vecchi sacchetti di carta ben sminuzzati, trucioli, e cartoni delle uova tagliati in pezzi piccoli.

PER APPROFONDIRE: I lavori da fare nell’orto durante il mese di aprile e i fiori da coltivare in giardino

COMPOSTAGGIO FAI DA TE

Questa lista è un buon punto di partenza, ma c’è un altro consiglio da dare a chi si affaccia per la prima volta a questa forma di riciclo utile per il giardinaggio e per la riduzione dei rifiuti alimentari.

State attenti alle proporzioni e ai tempi per il compost: se si sceglie un compostaggio lento è meglio mettere in compostiera rifiuti ‘secchi’, altrimenti la disgregazione degli elementi ricchi in azoto rischia di produrre cattivo odore. State sempre attenti dunque a controllare le quantità di verdi e marroni e bilanciatele. Si sente già cattivo odore dalla compostiera?
Muovete un po’ il compost e non gettateci più bucce di frutta o scarti di verdura, preferendo per un po’ di tempo gettarvi elementi secchi dell’elenco dei cosiddetti ‘marroni’.

Una cosa è sicura: la crescita rigogliosa del vostro giardino fertilizzato con il compost fai da te vi ripagherà della pazienza.

LE RICETTE TOP CON IL RICICLO DEGLI AVANZI