Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

Monti dia un segnale sui ciclisti

di Posted on
Condivisioni

Otto morti solo dall’inizio di luglio. La strage dei ciclisti sulle strade italiane continua, mentre la bici sta scalando posizioni nella classifica dei mezzi più utilizzati dagli italiani per andare a lavorare. E’ il solito paradosso di un Paese che fatica a modernizzarsi, e mentre i cittadini cambiano i loro stili di vita, la politica e la pubblica amministrazione restano paralizzate. Così, per esempio, chi è vittima di un incidente in bicicletta deve ricorrere al tribunale per vedere riconosciuti i propri diritti: l’Inail riconosce, in questo caso, l’infortunio sul lavoro solo se avvenuto in una pista ciclabile e nei percorsi protetti. E dove sono? Il premier Mario Monti che ha sostenuto con una lettera le iniziative di salvaciclisti potrebbe fare un gesto concreto ed efficace con due semplici mosse. Primo: modificare la legge che penalizza i ciclisti in caso di infortuni. Secondo: mettere sul tavolo qualche soldo per un’operazione da sistema Italia a favore delle piste ciclabili. Sarebbe un segnale anche in direzione della crescita economica e di nuovi modelli in materia di mobilità che si stanno sviluppando in tutto il mondo. E sarebbe un atto di prevenzione rispetto alla strage delle strade. Ricordiamo, infatti, che in Italia negli ultimi anni sono decedute 56mila persone per gli incidenti stradali che rappresentano la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 35 anni.