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Pedalare fa bene: 374 morti in meno in 20 città italiane se si usasse di più la bici

I risultati di uno studio di alcuni ricercatori dell’università di Firenze: ci sarebbero anche 470 infarti in meno, e il Servizio sanitario risparmierebbe 42 milioni di euro l’anno. Peccato che a Firenze solo il 7,5 dei cittadini usano la bici.

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VANTAGGI USO BICICLETTA –

La bicicletta può ridurre i morti e gli infarti, e anche le spese del Servizio sanitario nazionale. Un gruppo di ricercatori dell’università di Firenze, guidati da Cristina Taddei che lavora con il dipartimento di prevenzione dell’Agenzia di sanità toscana, ha portato a termine un’interessante ricerca per pesare i reali benefici della diffusione della mobilità in bicicletta.

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BICICLETTA: VANTAGGI PER LA SALUTE –

In un primo momento sono state calcolate quante morti e malattie si eviterebbero se i cittadini di Firenze usassero di più la bici. Poi questi dati raccolti sono stati proiettati a livello nazionale, coinvolgendo il bacino di popolazione di 20 città italiane con oltre 150mila abitanti. Stiamo parlando di Milano, Napoli, Bologna, Verona e Bari. Le conclusioni sono sorprendenti.

Se in queste città la bici diventasse un mezzo ordinario per andare a lavoro oppure a scuola, cioè due viaggi al giorno, ogni anno in teoria si potrebbero evitare 374 morti premature, 2.587 casi di diabete, 470 infarti, 60 scompensi cardiaci e 469 ictus.

USO BICICLETTA E RISPARMIO SPESE SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE –

In totale, secondo i calcoli dei ricercatori toscani, lo Stato risparmierebbe circa 42 milioni l’anno di spese per il Servizio sanitario nazionale. Peccato che proprio a Firenze, la città dove si è sviluppata la ricerca, soltanto il 7,5 per cento dei cittadini pedala quotidianamente, per andare a lavoro oppure per portare i figli a scuola, e nelle città considerate “amiche della bici” questa percentuale in Italia non va oltre il 28 per cento. E peccato che le amministrazioni comunali spendono poco, troppo poco per mettere in sicurezza le piste ciclabili: e senza sicurezza la bici non sarà mai considerata una vera alternativa all’auto.

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