Strade italiane pericolose per i ciclisti - Non sprecare
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Strade e piste ciclabili, ecco quali sono in Italia le più pericolose dove pedalare

In testa alla classifica la via Aurelia, seguita dalla statale adriatica. Quasi 20mila biciclette coinvolte nell’ultimo anno. I giorni più rischiosi sono quelli del fine-settimana e in particolare tra le 10 e le 12

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STRADE ITALIANE PERICOLOSE PER I CICLISTI –

Andare in bicicletta fa bene ma in Italia può diventare molto pericoloso. Sulle strade ma anche paradossalmente all’interno delle piste ciclabili, salire sul sellino è diventata una scelta “rischiosa”. Gli italiani che utilizzano abitualmente le due ruote sono almeno 250mila. Una passione che continua a crescere ma che le amministrazioni dello Stivale non assecondano come dovrebbero. Le piste ciclabili, infatti, sono ancora poche e in molti casi sono addirittura più pericolose delle strade.

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PISTE CICLABILI PERICOLOSE –

Non segnalate in modo accurato, dissestate e in alcuni casi addirittura fantasma, quelli che dovrebbero essere percorsi agevolati, alle volte si trasformano in una vera e propria trappola. Iniziative come il Grab di Roma (il Grande raccordo anulare delle biciclette) sono sicuramente un buon viatico ma per prima cosa bisogna assicurarsi che quelle già esistenti siano costruite e manutenute in maniera adeguata.

LE STRADE PIÙ PERICOLOSE PER CHI VA IN BICI –

Ovviamente, però, continuano a essere le strade i percorsi che nascondono le maggiori insidie. Per capire che stiamo parlando di un rischio concreto, basti pensare che gli incidenti per i ciclisti nel 2014 (dati Aci) hanno causato 273 vittime di cui 233 uomini e 40 donne. I feriti, invece, sono stati 16.994 per un totale di 18.055 biciclette coinvolte. Un vero e proprio bollettino di guerra.

STRADE ITALIANE PERICOLOSE PER I CICLISTI

I PERCORSI DA EVITARE SE SI VA IN BICI –

L’Aci nel rapporto diffuso lo scorso anno ha segnalato le cinque strade più pericolose per i ciclisti italiani. Alcune di queste sono frequentate giornalmente dagli amanti delle due ruote che le utilizzano per andare al lavoro o a scuola, altre rappresentano il tragitto di tanti ciclisti per le lunghe pedalate del fine settimana. In tutti i casi si tratta di strade da bollino nero per la pericolosità. Vediamo quali sono. Al primo posto compare la Via Aurelia (in particolare la tratta in provincia di Savona), seguita dalla statale adriatica (zona rossa: tra le province di Rimini e Pesaro Urbino), dalla statale Padana superiore, dalla via Emilia (in particolare la tratta tra Forlì e Cesena) e dalla statale Pontebbana.

LE REGIONI CON PIÚ INCIDENTI IN ITALIA –

Su base regionale, le regioni dove gli incidenti in bici sono più frequenti risultano la Lombardia, il Veneto e la Toscana. Commenta Lucia Pennisi, responsabile dell’area Statistica dell’Aci: «Il fenomeno è molto preoccupante, in quanto tutti gli incidenti sulla strada tendono a diminuire, tranne quelli che riguardano i cicloamatori. Eppure dovrebbe essere il contrario…».

LE ORE E I GIORNI PIÚ A RISCHIO PER I CICLISTI –

Quanto ai giorni e agli orari, il periodo più a rischio è quello del fine-settimana e in particolare tra le 10 e le 12 del mattino, e tra i mesi di maggio e ottobre. Sono dati che fanno riflettere e ci raccontano quanta strada ancora bisogna fare in Italia per mettere in sicurezza i percorsi ciclabili.

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