Cotti in fragranza: il biscottificio dei giovani detenuti di Palermo

Un progetto per dare uno sbocco di lavoro ai ragazzi una volta usciti dal carcere. Prodotti venduti anche nel circuito della grande distribuzione

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COTTI IN FRAGRANZA 

Cotti in fragranza”. Con questo gioco di parole qualche mese fa nell’Istituto penale per i minorenni di Palermo, Malaspina, ha preso il via un’iniziativa davvero degna di nota. Cinque ragazzi sono stati coinvolti in progetto che ha dato vita a un vero e proprio biscottificio all’interno dell’Istituto. Promossa dalla cooperativa Rigener-Azioni in collaborazione con l’Istituto Don Calabria e con il sostegno dell’Associazione Nazionale Magistrati e della Fondazione San Zeno, l’iniziativa ha l’obiettivo di insegnare un mestiere che non si limita alla produzione ma anche alla commercializzazione. I ragazzi, infatti, hanno partecipato al processo di scelta della confezione proponendo idee per la vendita e per la comunicazione, in un vero e proprio corso di marketing.

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CARCERE MINORILE PALERMO

Come primo passo del progetto i ragazzi hanno seguito un corso di cucina del famoso chef Giovanni Catalano, uno dei migliori pasticceri della Sicilia, e hanno deciso di concentrarsi sulla produzione di un unico biscotto, un frollino secco al mandarino, per una produzione settimanale di circa 300 chilogrammi. La scelta è ricaduta proprio su questa specialità, che i ragazzi hanno voluto chiamare “Buonicuore”, perché è una ricetta tipica siciliana che prevede l’uso del mandarino tardivo di Ciaculli, chiamato “Marzuddu”, proprio perché matura nel mese di Marzo. Per realizzare i biscotti è stata necessaria la raccolta degli agrumi che hanno svolto gli stessi ragazzi. Questa operazione, che ha prodotto 400 chili di mandarini, è stata svolta in un frutteto all’interno di un terreno confiscato alla mafia, messo a disposizione dall’associazione Jus Vitae.

La ricetta del frollino prevede l’utilizzo delle sole bucce dei mandarini che quindi sono stati donati a una comunità terapeutica per tossicodipendenti nella quale gli agrumi sono stati trasformati in marmellata. L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere sempre più ragazzi e cominciare a commercializzare i biscotti che fino a poco tempo fa sono stati donati in beneficienza ai centri Caritas dove venivano distribuiti a migranti e minori in difficoltà. Da qualche giorno, hanno fatto sapere gli organizzatori di “Cotti in fragranza – se non li gusti non li puoi giudicare”, i biscotti sono acquistabili in due punti vendita di Palermo (Spacciobio e da Equonomia) e sul sito cottiinfragranza.com. In questo modo il progetto vuole garantire ai ragazzi un periodo di lavoro nella fase di transito nell’Istituto, in modo che, una volta usciti, possano sfruttare le conoscenze acquisite e trovare un posto di lavoro stabile. Magari proprio all’interno del biscottificio Malaspina. L’iniziativa infatti prevede la costituzione di un’impresa sociale insieme ai giovani che avranno la possibilità di diventare soci della Cooperativa Rigenerazioni attraverso la quale essere protagonisti di questa avventura.

L’immagine in evidenza è tratta dal sito di Banca Etica

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