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Prodotti surgelati o congelati: i dettagli che vi aiuteranno a riconoscere la qualità

Assenza di additivi, polifosfati, coloranti e grassi garantiscono la qualità dei prodotti surgelati, a volte migliori anche dei più blasonati cibi freschi. Attenzione a leggere bene l’etichetta prima di acquistarli. E occhio a non confonderli con quelli congelati

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COME RICONOSCERE I SURGELATI DI BUONA QUALITÁ

Sfatiamo subito un mito. Non sempre i cibi freschi sono migliori di quelli surgelati. Prima di tutto, la frutta e la verdura acquistata ai banchi del mercato spesso non sono raccolte il giorno prima ma, in alcuni casi, possono arrivare in tavola anche 15 giorni dopo il raccolto, quando ormai molti nutritivi sono stati persi.

Gli alimenti freschi sono poi spesso colti prima di essere giunti a completa maturazione, così da essere commestibili anche tempo dopo rispetto alla raccolta. I surgelati invece sono colti quando hanno raggiunto il miglior livello di maturazione e sono solitamente sottoposti al processo di blanching appena colti: sono cioè immersi in acqua bollente e poi surgelati, per evitare processi degenerativi e la perdita di nutritivi.

Ecco perché i surgelati non devono essere guardati con sospetto neanche dai più salutisti. Arrivati al banco frigo, tuttavia, la scelta tra i surgelati è davvero ampia. Come riconoscere e acquistare surgelati di qualità?

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LEGGI ANCHE: I 14 cibi più pericolosi del mondo. Arrivano anche in Italia da Cina, India e Turchia

COME RICONOSCERE LA QUALITÁ DEI SURGELATI

Ecco i dettagli per riconoscere la qualità dei cibi surgelati:

  • LEGGIAMO L’ETICHETTA. Prima di acquistare un prodotto surgelato, leggere l’etichetta è importante non solo per capire la provenienza di ciò che stiamo acquistando, ma anche per capire gli ingredienti e il modo in cui è stato trattato. Evitiamo prodotti con margarina, grassi idrogenati e olio di semi, nocivi per la nostra salute, evitiamo il glutammato di sodio (sigla E621) e le sigle E100 ed E199, che si riferiscono a aromi e coloranti. Scegliamo invece prodotti conditi solo con olio extravergine di oliva.
  • ATTENTI AL PESCE. Se il pesce è decongelato, cioè messo a scongelare lentamente in frigo, e venduto al banco del fresco, questo dovrà esporre un’etichetta in cui sono indicati gli additivi. Attenzione alla presenza di E451, dannoso perché ostacola il nostro assorbimento di minerali e all’E452. Entrambi gli additivi fanno parte della classe dei polifosfati, famosi poiché un tempo abbondavano nelle carni insaccate.
  • OCCHIO ALLA SCADENZA. Il prodotto, anche se surgelato, avrà indicata una data di scadenza oltre la quale è opportuno non consumarlo e che bisogna quindi rispettare. Occhio quindi a notarla e a prestare attenzione anche alla data di congelamento. Meglio scegliere i prodotti surgelati più di recente.
  • TEMPERATURA MAI SOPRA -18°C. Prestiamo attenzione anche alla temperatura del banco frigo. Questa non deve mai essere maggiore di -18°C. Diffidiamo poi dai prodotti che hanno brina o scaglie di ghiaccio sulla confezione o che hanno parti liquide all’interno. Sono tutti segnali di una cattiva conservazione del prodotto, che potrebbe quindi aver subito un attacco batterico o modifiche organolettiche. I pacchi e le buste infine devono essere sempre integri e mai ammaccati.

PER APPROFONDIRE: Etichetta del pesce fresco, massima attenzione ai dati obbligatori che deve contenere

DIFFERENZA TRA SURGELATI E CONGELATI

Al contrario di quanto si pensi, questi due termini indicano processi di conservazione totalmente diversi tra loro. A differenza del surgelamento, la congelazione è un procedimento fai da te con cui gli alimenti, crudi ma anche già cotti, vengono portati a temperature inferiori ai mettendoli nel freezer di casa.

Una delle differenze principali tra surgelati e congelati è che il procedimento dei secondi ha bisogno di un tempo più lungo rispetto ai primi. Di conseguenza i cristalli di ghiaccio che si formano sono decisamente più grandi e che scongelandosi i cibi perdono più acqua e quindi più elementi nutritivi.

Viceversa, i surgelati vengono portati in modo ultrarapido a valori inferiori a -18°C. In questo modo si conservano più a lungo e mantengono una qualità molto elevata. I cristalli di ghiaccio, in questo caso, rimangono molto piccoli e non distruggono il tessuto cellulate del prodotto.

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