Rimedi per il prurito | Non sprecare
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Prurito: le cause e i rimedi naturali per combatterlo. Preferite il bagno alla doccia, aggiungendo nell’acqua dell’amido di riso

Può dipendere da disturbi della pelle, come la dermatite seborroica o l’eritema solare. Ma può essere anche sintomo di una carenza di ferro o di diverse malattie. Per trattarlo con efficacia è essenziale identificare la causa scatenante

RIMEDI PER IL PRURITO

Il prurito è uno tra i disturbi più diffusi della pelle. Quando diviene intenso può tramutarsi in un problema perché provoca l’istinto irrefrenabile di grattarsi, sfociando in spiacevoli conseguenze. L’iniziale senso di sollievo che si avverte, in realtà è controproducente. Grattarsi ripetutamente ed energicamente può sfociare in escoriazioni e infiammazioni, aprendo la strada a fastidiose infezioni. Il prurito può essere scatenato da stimoli diversi e può essere associato a patologie dermatologiche, ma non solo. Può inoltre essere localizzato in regioni cutanee circoscritte oppure generalizzato. Per curarlo nel migliore dei modi è perciò fondamentale individuare l’origine attraverso un’adeguata consulenza dermatologica o medica, per poi adottare il trattamento del caso. 

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CAUSE DEL PRURITO

Il prurito si presenta nella maggior parte delle volte come un sintomo legato a un disturbo o a una malattia della pelle. Le cause che lo determinano possono essere di natura estremamente diversa. Il prurito può, per esempio, essere sintomo di una dermatite da contatto, un’infiammazione cutanea scatenata dall’interazione con allergeni o sostanze irritanti. Può essere legato alla presenza di dermatite seborroica o di dermatite atopica. Può accompagnare eruzioni momentanee come l’orticaria. In alcuni casi, il prurito può essere conseguenza di un eritema, come il diffuso eritema solare, o di una puntura di insetto, che può favorire fenomeni irritativi. In tutte queste circostanze, il disturbo è solitamente localizzato in aree precise e si rivela con altri sintomi, come bruciore, arrossamento, desquamazione, che variano in base al problema presente.

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PRURITO DIFFUSO SENZA MANIFESTAZIONI CUTANEE

Se il prurito persiste per più settimane, senza localizzarsi in zone specifiche ma coinvolgendo tutto il corpo può essere manifestazione di disturbi o malattie non legati alla pelle. Tra le cause più diffuse di prurito si possono ricordare:

  • Anemia
    La carenza di ferro nell’organismo provoca l’insorgere di infiammazioni che si manifestano anche con prurito generalizzato. L’anemia può derivare da diverse cause, spaziando da una dieta scorretta che non fornisce l’adeguato fabbisogno quotidiano del minerale, fino a problemi di natura gastro-intestinale, che impediscono l’assorbimento dei nutrienti da parte del corpo.
  • Diabete mellito
    Chi è affetto da diabete presenta una diminuita secrezione sebacea da cui deriva una secchezza della pelle, che può scatenare prurito diffuso e insistente. In questi casi, grattarsi prolungatamente può dar luogo ad abrasioni che favoriscono l’ingresso di funghi e batteri, sfociando in infezioni.
  • Ipertiroidismo e ipotiroidismo
    Sia l’ipertiroidismo sia l’ipotiroidismo si manifestano, tra i vari sintomi, con prurito intenso. In entrambe le sindromi, si verificano squilibri ormonali che provocano alterazioni nel sangue, stimolando le fibre nervose responsabili del prurito.
  • Malattie renali
    Alcune patologie renali agli stadi iniziali possono avere tra i propri campanelli d’allarme un prurito che interessa tutto il corpo, accompagnato da malessere e gonfiori. È il caso del rene policistico, malattia in cui il normale tessuto renale viene sostituito da numerose cisti, o della nefrite, alterazione infiammatoria dei reni. In questi casi, si riduce la capacità di filtrare adeguatamente il sangue. Tossine e altri prodotti dell’organismo che dovrebbero essere eliminati con le urine tornano così in circolo nel sangue, determinando l’insorgenza di infiammazioni e irritazioni, a cui consegue un prurito intenso e generalizzato.
  • Malattie del fegato
    Problematiche a carico del fegato come epatiti o colecisti possono determinare l’insorgenza di un prurito diffuso su tutto il corpo. In presenza di questi disturbi, si verifica uno scorretto funzionamento della bile, da cui deriva un’inadeguata eliminazione di prodotti indesiderati da parte dell’organismo. Grassi, acidi e batteri nocivi si diffondono quindi attraverso il sangue in tutto il corpo, pelle inclusa, dando luogo a uno stato irritativo che provoca il prurito.
  • Ansia e stress
    Il prurito può avere un’origine psicosomatica. Nei momenti di intenso stress o di forte ansia può accadere che la mente sfoghi il proprio malessere sul corpo, nel caso specifico sulla pelle. La diagnosi del prurito da stress viene generalmente effettuata quando il disturbo non si presenta associato a cause patologiche ma si manifesta in concomitanza con un periodo complesso sotto il profilo emotivo.
  • Malattie neurologiche
    La sclerosi multipla, una malattia neurodegenerativa cronica, e altre patologie a carico del sistema nervoso possono essere accompagnate da irritazione cutanea e conseguente prurito. In questi casi, si manifestano anche altri importanti sintomi neurologici come spasmi muscolari o perdita della sensibilità.
  • Gravidanza
    Il prurito in gravidanza si deve ai cambiamenti ormonali e corporei che si verificano in questo delicato momento della vita femminile. In gestazione, solitamente il prurito interessa il seno, le parti intime e l’addome. Seppur di rado, durante la gravidanza si possono manifestare anche l’herpes gestazionale e la dermatite polimorfa gravidica, due tipi di dermatiti che causano prurito intenso.

COME CALMARE IL PRURITO

Il trattamento del prurito varia ovviamente in base alla causa scatenante. Alcuni accorgimenti e rimedi naturali aiutano però a risolverlo o, perlomeno, a tenerlo a bada:

  • Quando ci si lava, preferire il bagno alla doccia, aggiungendo all’acqua qualche cucchiaio di amido di riso. Questa sostanza possiede utili proprietà lenitive, capaci di attenuare il prurito, lenire i bruciori e rinfrescare la pelle.
  • Per detergere la cute, usare acqua tiepida accompagnata da prodotti delicati e non schiumogeni. L’acqua troppo calda e i detergenti aggressivi alterano il film idrolipidico, la natura barriera della pelle contro gli agenti esterni, provocando secchezza e aggravando di conseguenza la sensazione di prurito.
  • A fine lavaggio, asciugare la pelle con attenzione, evitando di strofinare. Si può tamponare delicatamente la cute con un asciugamano morbido.
  • Non indossare indumenti stretti e realizzati con stoffe irritanti e sintetiche. Sono da preferire gli abiti in cotone o in fibre naturali, mentre va evitato il contatto diretto della pelle con la lana.
  • Combattere l’irritazione e la secchezza della cute, applicando creme emollienti e idratanti, da scegliere seguendo le indicazioni del proprio dermatologo di fiducia.
  • Se il prurito è di origine psicosomatica, cercare di contrastare nei limiti del possibile stress e ansia. Questa tipo di prurito tende a migliorare progressivamente fino a scomparire del tutto, man mano che viene meno lo stato di tensione emotiva che lo ha determinato. Per favorire la guarigione, risulta utile cercare un approccio di maggiore relax, ritagliandosi momenti di pausa e dedicandosi a piacevoli passatempo come yoga, sport, bagni caldi o passeggiate distensive nella natura.
  • Utilizzare la calendula. Questa pianta erbacea possiede qualità calmanti che aiutano a lenire rossori e prurito. Può essere applicata direttamente sulla pelle come pomata o bevuta sotto forma di infuso.

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