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Cellulari usati: adesso il commerciante è obbligato a ritirarli. Anche se non comprate nulla

Scatta una nuova legge europea che impone la consegna gratuita dei telefonini fuori uso. Gli italiani ne hanno 120 milioni buttati nelle loro case. E contengono perfino argento e oro.

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RICICLO CELLULARI USATI – Adesso siete informati, perché c’è una legge e bisogna applicarla: il cellulare usato, che non sapete dove e come smaltire, deve essere ritirato dal commerciante. Obbligatoriamente. Anche se decidete di non acquistarne uno nuovo. Con i soliti passi da lumaca, quando si tratta di norme che viaggiano tra Bruxelles e l’Italia, il nostro Paese ha finalmente recepito una direttiva europea, e adesso finalmente è entrato in vigore anche il Italia il sistema «uno contro zero». Entri in un negozio di telefonini, e puoi consegnare il tuo apparecchio che non usi. Per ora, la regola riguarda soltanto i telefonini di dimensioni inferiori ai 25 centimetri ( e qui siamo alle solite regole nebulose della burocrazia europea), ma è probabile che sarà presto allargata anche ad apparecchi di misure superiori.

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SMALTIMENTO CELLULARI USATI – La novità rappresenta un concreto strumento contro lo spreco dei cellulari usati, e apre le porte a una importante fonte di riciclo. Secondo una ricerca di E-waste Lab del consorzio Remedia, redatto in collaborazione con il Politecnico di Milano, nelle case degli italiani ci sarebbero circa 120 milioni di cellulari dismessi, rotti, di vecchio modello. Chiusi e abbandonati in qualche cassetto. Bene: si tratta di apparecchi che invece contengono un tesoro di materiali che, lasciati invece in qualche discarica, sono fortemente inquinanti. Parliamo di rame, cadmio, argento, cobalto. E perfino oro. Viva, dunque, la libertà di lasciare il vecchio telefonino al commerciante e viva il riciclaggio dei cellulari fuori servizio.

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