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Prodotti per l’infanzia acquistati online: sarà un Natale “di seconda mano”

Nel periodo che precede le festività tra i prodotti per l’infanzia più acquistati online, pannolini e oggetti usati hanno la meglio sui giochi. Secondo l'analisi di Babysharing.com, portale per la compravendita di prodotti per bambini, in due mesi è aumentata del 63% la vendita di prodotti usati

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PRODOTTI PER INFANZIA VENDITA ONLINE –

Regali divertenti, utili, e di seconda mano. La tendenza per i regali di Natale quest’anno è farli di seconda mano, con astuzia e un occhio attento al portafogli: è quanto emerge da un’indagine di BabySharing.com, il primo portale online per la compravendita di prodotti per bambini, che ha analizzato i comportamenti di acquisto dei quasi 4mila utenti del sito negli ultimi 2 mesi.

Tra i 9 milioni di italiani che si stanno rivolgendo al web per trovare i regali di Natale – +22% rispetto al 2014 (dati Netcomm) – chi acquista prodotti per l’infanzia preferisce di gran lunga torte di pannolini, passeggini e calzature a giocattoli e modellini.

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“Se ormai è una pratica comune quella di utilizzare l’e-commerce per soddisfare le proprie necessità ed è normale farne ricorso soprattutto nei periodi di massima spesa come quelli che precedono le festività – spiega Fabrizio Cirulli, uno dei responsabili di BabySharing.com – quello che ci sorprende è la netta affermazione dell’utile sul dilettevole nella scelta degli acquisti da parte dei nostri utenti”.

VENDITA ONLINE ABBIGLIAMENTO BAMBINI –

Secondo i dati del portale dei prodotti per bambini, infatti, negli utlimi due mesi il sito ha registrato un aumento del 76% nella vendita di pannolini, seguito da un +52% alla voce vestiti e calzature e un +47% per passeggini e carrozzine. Segue, staccato, il numero di giocattoli passati da un utente all’altro(+35%), latte e pappe (+17%) e prodotti da viaggio (+10%).

“È il segno che le famiglie italiane continuano nella spending review anche per quanto riguarda i prodotti destinati ai figli – conclude Fabrizio Cirulli – al contrario del passato, quando si comprava senza badare alla reale necessità o al portafogli, oggi si è costretti a farlo e, se serve, si pesca anche nell’usato”.

Ecco il dato più incredibile fatto registrare da BabySharing.com, un aumento del 63% nella vendita dei prodotti usati negli ultimi due mesi. Un modo sostenibile per dare nuova vita alle cose, rispettare l’ambiente e imparare che quello che non si usa più può essere prezioso per qualcun altro.