La lista completa dei comuni dove è possibile ricevere i pannolini lavabili con un generoso contributo, che può arrivare fino al 50 per cento della spesa. Gli obiettivi sono due: incentivare l’uso di prodotti meno inquinanti ( che creano meno problemi alla catena di smaltimento), e sostenere le famiglie a basso reddito che hanno problemi con la spesa per tutto ciò che serve al bebè.
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Amaro (Friuli‑Venezia Giulia)
Contributi proporzionati all’età del bambino fino ai 3 anni: variamo in base all’età.
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Bolzano
Il Comune di Bolzano restituisce alle famiglie green un importo pari al 50% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 120 euro per ogni bambino e ogni bambina dai 0 ai 3 anni.
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Brescia
A Brescia e in molti comuni del bresciano, come ad esempio Coccaglio, si incentiva l’acquisto di ecopannolini erogando un contributo da 75 euro per il kit. Inoltre, una mamma bresciana ha fatto nascere, nella città lombarda, un’azienda di produzione, sviluppo e ricerca tecnologica (materiali, tipologie, ergonomia) dei pannolini lavabili, assolutamente Made in Italy e dermatologicamente testati.
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Carpi
Nel 2017 il comune di Carpi ha erogato alle famiglie che avessero dimostrato di acquistare pannolini lavabili un contributo di massimo 150 euro sotto forma di sgravi sulla tassa per i rifiuti, la TARI. Anche a Modena sono in piedi forme di incentivo alle famiglie che scelgano gli ecopannolini.
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Gorizia
Nella provincia di Gorizia, comune omonimo compreso, ai neo-genitori viene fornito un set di pannolini (di diversa tipologia e marca) in comodato d’uso gratuito. Chi intende poi proseguire con i pannolini lavabili,ha diritto a un contributo fino ad un massimo di 250 euro per la spesa effettuata per l’acquisto. Merita una menzione speciale, poi, l’innovativa best practice della pannolinoteca, dove si possono noleggiare i pannolini gratuitamente per un mese, per poi rinnovarne il noleggio o procedere all’acquisto.
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Peschiera del Garda
Il comune veneto prevede un contributo fissato nella misura massima annua di 200 euro, che coprirà l’80% della spesa sostenuta per l’acquisto dei pannolini lavabili. I contributi verranno erogati fino ad esaurimento dei fondi.
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Santa Teresa di Riva (Messina)
Il comune è stato segnalato come tra i primi in Sicilia a prevedere un bonus per un rimborso parziale dell’acquisto di pannolini lavabili dietro presentazione di scontrino o fattura.
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Schio
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Terni
Nel comune umbro è possibile ricevere un contributo per l’acquisto di pannolini lavabili pari al 50% del costo del kit fino ad un massimo di 50 euro. Al contributo possono accedere le famiglie residenti nel comune in attesa di un bambino o con bambini fino ai 24 mesi d’età.
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Torino
Molti comuni della provincia prevedono un contributo pari al 50% della spesa effettuata per l’acquisto dei pannolini lavabili, fino a un massimo di 100 euro per ciascun bambino. L’incentivo è attivo nei comuni di Beinasco, Bruino, Candiolo, Carignano, Castagnole Piemonte, La Loggia, Lombriasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Piossasco, Rivalta Torinese, Trofarello, Villastellone, Vinovo e Virle Piemonte.
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Trento
Il comune di Trento prevede un’agevolazione pari al 50% dell’acquisto documentato, fino ad un massimo di 50 euro per ciascun bambino di età inferiore a 30 mesi. L’agevolazione può essere richiesta dall’intestatario dell’utenza dei rifiuti, purché residente nel comune. Infine, il comune di Ortisei stanzierà dei fondi pubblici per incentivare le famiglie, con figli da zero a tre anni, ad acquistare i più ecologici pannolini lavabili.
L’associazione NonSoloCiprà su
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