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Divieto di asciugamano sulla spiaggia di Stintino. Per fermare i ladri di sabbia. Ma così pagano tutti…

La Pelosa nei mesi estivi è frequentata anche da 5mila persone al giorno. Troppe. Ma invece che prevedere un numero contingentato di presenze, il sindaco sceglie la scorciatoia del divieto di asciugarsi.

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DIVIETO ASCIUGAMANI IN SPIAGGIA

Di fronte ai ladri, in questo caso di sabbia, un modo per arrendersi è quello di fare pagare il conto agli onesti, ovvero alle persone normali. Sulla meravigliosa spiaggia libera La Pelosa, a Stintino, hanno deciso di combattere i furti di sabbia, una delle specialità del turismo dei vandali in Sardegna, in un modo molto bizzarro: vietando l’uso in spiaggia degli asciugamani. Un modo più o meno rozzo per dire: a questo punto, statevene a casa vostra.

Il sindaco del comune della Sardegna, Antonio Diana, è convinto che non ci siano alternative a questa misura estrema per fermare i ladri che, in un colpo solo, nascondono la sabbia da portare a casa proprio negli asciugamani. Ma in questo modo, mettiamoci nei panni di una normale famiglia che va a fare un bagno alla Pelosa con qualche bambino: che fanno? Si asciugano con l’aria calda? E non possono neanche stendersi se non nella sabbia?

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DIVIETO ASCIUGAMANI IN SPIAGGIA STINTINO

Questo assurdo divieto è la resa di fronte ai furti, uno spreco enorme, sulle spiagge. Eppure la Regione Sardegna ha stanziato ben 18 milioni di euro per la salvaguardia delle sue spiagge più a rischio dei predoni della domenica. Non sarebbe molto più semplice organizzare un minimo di vigilanza, magari utilizzando anche qualche associazione di volontari, sulle spiagge piuttosto che vietare l’uso dell’asciugamano?

Nel provvedimento del sindaco è anche sottinteso un altro problema. Ovvero il super affollamento della spiaggia di Stintino, specie nei mesi estivi. Quando si arriva fino a 5mila presenze: troppe, sicuramente. Ma anche in questo caso invece di agire con razionalità e con efficacia, si sceglie la scorciatoia della demagogia, della trovata a effetto. Bisognerebbe dire a tutti la verità: su questa spiaggia non si può entrare, in un giorno solo e tutti insieme, in 5mila. Ed è necessario dunque contingentare gli accessi. Come avviene in tanti luoghi del Bello. Ma una misura del genere scatenerebbe altre polemiche, specie da parte dei residenti, e il sindaco ha paura di pagare pegno sul piano elettorale. Meglio, allora, prendersela con gli asciugamani.

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