L’acqua nel mondo è sempre meno: il 2015 sarà l’anno della grande sete

Secondo le la Banca Mondiale 1 miliardo di persone soffriranno la sete nel 2050. Ma già oggi la mancanza di acqua scatena guerre, colpisce le parti più povere del mondo e anche zone ricche come alcuni stati americani.

CONSUMO DI ACQUA NEL MONDO –

Parliamo molto e spesso, giustamente, dello spreco di cibo che stiamo riducendo anche per effetto di una forte campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. E invece parliamo poco e raramente dello spreco dell’acqua, un bene sempre più prezioso e sempre più raro. Noi occidentali abbiamo un’idea sbagliata dell’acqua: la consideriamo un bene infinito, e come tale di facile reperimento e di basso costo. Nessuna di queste affermazioni risponde alla verità.

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SPRECO DI ACQUA NEL MONDO –

Il mondo ha sempre più sete, sempre più guerre locali, che poi hanno riflessi globali, si combattono per il controllo delle fonti idriche, e il 2015 sarà considerato come l’anno della grande sete. Certo: per una parte del pianeta,  quella più povera, come l’Africa subsahariana e la Corea del Nord. Ma anche per zone ricche, come gli stati della California e del Texas negli Stati Uniti.

COME RIDURRE LO SPRECO D’ACQUA –

Il fenomeno, che sul piano globale ci porterà a 1 miliardo di persone che soffriranno la sete secondo le proiezioni della Banca Mondiale, è molto chiaro. La scarsità delle riserve idriche globali è legata al fatto che sono limitate, e non infinite come immaginiamo quando lasciamo un rubinetto aperto mentre ci laviamo i denti, e allo stesso tempo l’effetto del riscaldamento globale le ridurrà ulteriormente. Dunque, bisogna razionalizzare i consumi, riciclare per esempio l’acqua piovana per i servizi igienici o per innaffiare terrazze e giardini. E bisogna urlarlo in modo chiaro e forte: non sprecate acqua. Mai.

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