Trasformare acqua piovana in potabile - Non sprecare
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Acqua piovana: così diventa potabile

È necessario filtrarla e distillarla. Per eliminare gli agenti inquinanti. E renderla bevibile. Un processo che richiede 60 ore di tempo

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L’acqua piovana non è mai uguale. Varia sulla base della provenienza, della temperatura dell’aria e della quantità che ne cade. Una cosa però è certa: l’acqua piovana, che deriva dalla condensazione del vapore acqueo, non è pura come quella distillata, non contiene soltanto idrogeno e ossigeno, con un grado di acidità neutro. Al contrario, può contenere pulviscolo atmosferico, anidride carbonica, nitrati e nitriti.

COME TRASFORMARE ACQUA PIOVANA IN POTABILE

A questo punto possiamo chiederci: è possibile trasformare l’acqua piovana in acqua potabile? Un modo semplice per rendere potabile l’acqua è quello di farla bollire per almeno 10 minuti: in questo modo si eliminano i suoi batteri. Poi l’acqua piovana si può purificare utilizzando cloro o iodio. D’altra parte, anche nel caso dell’acqua pubblica, per renderla potabile non basta il filtraggio, ma servono sempre anche dei disinfettanti per mettere in sicurezza l’oro blu. Si tratta in entrambi i casi di due percorsi complessi, che non è semplice realizzare in modo fai-da-te su quantità significative di acqua. Interessante, invece, la soluzione tecnologica adottata a Città del Messico, al bar “Casa del Agua”, dove si serve soltanto acqua piovana trasformata in acqua potabile.

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BAR CASA DEL AGUA A CITTA’ DEL MESSICO

Il bar “Casa del Agua ” si trova al numero 243 di via Puebla, ed è considerato il bar più ecologico del mondo. Un bar ecologico e contro gli sprechi “Casa del Agua”, fondato nel 2012, costruito utilizzando il legno e arredato anche con il riciclo creativo. Uno scenario originale in cui le protagoniste sono le bottiglie di vetro riciclate e dotate di tappo in ceramica in cui si conserva l’acqua piovana recuperata: a Città del Messico, ogni anno, cadono fino a 750 millimetri di pioggia.

Così, per non far andare perduto un bene così prezioso e sempre più scarso, i proprietari del locale hanno pensato a un sistema in grado di convertire l’acqua piovana in acqua potabile. Si tratta di un processo che richiede tempo, circa 60 ore: l’acqua viene raccolta sul terrazzo del locale e poi, attraverso alcuni tubi, convogliata in un serbatoio appeso al soffitto dotato di una capacità di 2.500 litri e poi filtrata. Il processo prosegue poi con la distillazione: durante questa fase si eliminano gli agenti inquinanti. Le proprietà minerali dell’acqua eliminate nel corso della distillazione vengono poi ripristinate mediante un filtro a carbone attivo.

RENDERE POTABILE L’ACQUA PIOVANA

Un processo sicuro ed efficace che consente di risparmiare sull’utilizzo delle acque sotterranee e un sistema che in futuro potrà essere adoperato anche per fornire acqua alle abitazioni private soprattutto quelle delle famiglie più povere.

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USI DELL’ACQUA PIOVANA 

A parte la trasformazione in acqua potabile, l’acqua piovana può essere riciclata in diversi modi. E dunque non va sprecata. Per le pulizie: pavimenti, piatti, vetri, automobili. Per il giardinaggio. Per qualche lavaggio con gli elettrodomestici. Ricordiamo, in proposito, che l’acqua piovana ha un grande vantaggio: non contiene calcare e quindi non danneggia apparecchi elettrici ed elettronici. A partire proprio dagli elettrodomestici.

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