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Piccoli elettrodomestici: i commercianti hanno l’obbligo di ritirarli

Quasi l’80 per cento degli italiani non conoscono la nuova legge che impone il ritiro dell’elettrodomestico quando si acquista quello nuovo. E in ogni caso se si tratta di un grande negozio.

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OBBLIGO RITIRO ELETTRODOMESTICI USATI –

Continuiamo a riempire le discariche con gli elettrodomestici: oltre il 40 per cento di lavatrici, frigoriferi, elettroforni, finiscono nel posto sbagliato. Con un doppio spreco. Da un lato un pesante inquinamento ambientale, dall’altro versante la perdita di importanti opportunità di riciclo (oltre il 90 per cento dei materiali di un elettrodomestico sono recuperabili). Ma la cosa più grave è l’ignoranza. Quasi l’80 per cento degli italiani non sanno che esiste dall’aprile scorso una legge molto precisa sul ritiro degli elettrodomestici che non utilizziamo più.

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RITIRO VECCHI ELETTRODOMESTICI –

In base a queste norme i grandi negozi (più di 400 metri quadrati) sono obbligati, e dunque non possono rifiutarsi, a ritirare gratuitamente gli elettrodomestici, anche se non si acquista un modello nuovo. Tuti i rivenditori, invece, devono ritirare il vecchio apparecchio quando si compra quello nuovo. Dunque, i piccoli elettrodomestici non sono spazzatura e non c’è motivo logico per il quale debbano finire nelle discariche ed avvelenare l’aria che respiriamo.

PER APPROFONDIRE: A Milano la fabbrica che rigenera gli elettrodomestici usati

1 Comment
  • anonimo
    16.12.2014

    Ottimo! Ammetto che nemmeno io lo sapevo. Lo terrò presente per il futuro.
    Bisognerebbe poi vedere se e come i rivenditori smaltiranno gli elettrodomestici usati. Sarebbe utile approfondire questo aspetto per sapere che fine fanno le nostre opere buone 🙂