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Ecco i luoghi più inquinati del mondo, in Ghana e Cina, nelle discariche dei prodotti elettrici

Noi gettiamo ogni giorno 140mila computer e oltre 400mila telefonini. Loro li lavorano per recuperare oro e argento, ma rischiano la vita per i fumi tossici. Una grande industria di sprechi e di sfruttamento.

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LUOGHI PIÚ INQUINATI DEL MONDO –

Se pensiamo al posto più inquinato del mondo ci viene subito in mente l’Ucraina e Chernobyl dove, solo ora, la natura sta ricominciando a riconquistare il territorio abbandonato dai cittadini in seguito al terribile disastro nucleare o la nostra Terra dei Fuochi in Campania, un territorio devastato dalla presenza di rifiuti tossici e dai numerosi roghi di questi rifiuti.

LA DISCARICA DEI RIFIUTI ELETTRONICI DI AGBOGBLOSHIE IN GHANA –

E invece, il luogo di questo triste primato è Agbogbloshie, in Ghana, la più grande discarica di rifiuti elettronici. Qui arrivano cellulari e computer, frigoriferi e forni, lavatrici e lavastoviglie, da tutto il Pianeta; vengono lavorati, spesso con manodopera minorile e senza alcuna protezione, per recuperare metalli preziosi.

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SMALTIMENTO RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI –

Da un milione di telefonini, per esempio, si ricavano 24 chili d’oro, 9mila chili di rame e 250 d’argento. Un autentico mercato nero dello spreco, alimentato da un traffico planetario, controllato spesso da clan malavitosi, che trascina in questi inferni del mondo, le discariche dei prodotti elettrici, gli oggetti che noi occidentali gettiamo nella spazzatura. Il dato è dell’Epa, l’Agenzia americana dell’Ambiente: ogni giorno, ogni 24 ore, ci liberiamo, in modo scorretto, di 140mila computer e di oltre 400mila tra telefonini e tablet.

LE DISCARICHE DI MATERIALI ELETTRICI NEL MONDO –

E molti di questi finiscono in Ghana, oppure nelle discariche di materiale elettrico di Old Seelampur, vicino a Delhi, dove un lavorante guadagna circa 50 euro al mese per questo mestiere infame. O anche a Lahore, in Pakistan e Guangzhou, in Cina, dove migliaia di persone lavorano per 17 centesimi l’ora per recuperare i metalli e dove i decessi per i fumi tossici hanno convinto le autorità locali a chiudere gli inceneritori.

I RISCHI PER LA SALUTE CAUSATI DALLE DISCARICHE DI MATERIALI ELETTRICI –

Già, perché di rifiuti elettronici si può anche morire, considerando che quando vengono bruciati, per liberare i metalli preziosi, rilasciano anche diossina, piombo, cadmio e mercurio. Cioè veleni.

(Fonte immagine di copertina:You-ng.it)

DISCARICA RIFIUTI GUIYU –

Ma non solo Agbogbloshie: anche in Cina c’è una città, Guyu, in cui ogni giorno si riciclano ben 15mila tonnellate di rifiuti elettronici. Anche in questo caso, i lavoratori raccolgono e smontano i rifiuti in laboratori poco ventilati, senza indossare maschere di protezione e in condizioni di sicurezza assolutamente precarie. Succede così che l’acqua e le falde acquifere dell’aria nei pressi della discarica risultano fortemente inquinate, i bambini presentano elevate quantità di piombo nel sangue oltre a problemi respiratori.

Pensiamoci, dunque, quando ci liberiamo di un computer e di un cellulare, e assicuriamoci che finisca nel posto giusto e non in una di queste discariche dello spreco.

PER APPROFONDIRE: Inquinamento, stiamo distruggendo il Pianeta

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