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Sarte a Gubbio si mettono in proprio dopo essere state licenziate dall’azienda

Hanno investito i soldi della cassa integrazione per salvare il loro lavoro. E hanno creato un nuovo marchio. Oggi la Sartoria Eugubina conta 50 dipendenti ed è in forte crescita

Sarte a Gubbio si mettono in proprio dopo essere state licenziate dall’azienda
Sartoria Eugubina: l'iniziativa di 32 sarte in Umbria
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SARTORIA EUGUBINA –

Un anno fa 32 giovani sarte di Gubbio, in Umbria, che sono state licenziate dall’azienda tessile Srpa, chiusa per mancanza di nuovi clienti. La perdita del lavoro, però, non le ha scoraggiate e con la voglia di rischiare e di mettersi in gioco hanno dato vita a una realtà dalla quale prendere esempio: la Sartoria Eugubina.

L’INIZIATIVA DI 32 SARTE DI GUBBIO –

Invece di perdere tempo in inutili proteste, e convinte che il lavoro quando non c’è bisogna saperselo inventare, le 32 sarte di Gubbio hanno rilevato l’azienda sull’orlo del fallimento, ripensato l’intera linea di produzione, acquistato nuovi macchinari. Sono ripartite, evitando così un grande spreco di lavoro e professionalità. E le cose stanno alla grande, con la prospettiva di difendere lo stipendio e anche qualcosa in più se le cose andranno bene. La sartoria diretta da Rudy Severini, infatti, continua a crescere e ha incrementato il numero dei suoi dipendenti che è arrivato a 50 unità riuscendo a prendere ordini anche con aziende molto grandi, leader del settore.Ovviamente la startup è ancora in una fase di sostanziale autofinanziamento ma le cose sono decisamente indirizzate sulla strada giusta.

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GLI INVESTIMENTI PER AVVIARE IL PROGETTO –

Vi chiederete: chi ha messo i soldi in questa scommessa? L’investimento complessivo è stato di 1 milione di euro, e il 30 per cento dei soldi è arrivato dalle stesse sarte, che hanno investito oltre 3mila euro a testa dai rispettivi ammortizzatori sociali. Il resto è arrivato dalla finanziaria della regione Umbria, che ha partecipato così al capitale di rischio, e da un prestito attraverso il fondo mutui di Sviluppoumbria, la holding che si occupa dello sviluppo economico regionale.

COME REAGIRE ALLA PERDITA DEL LAVORO –

Insomma: un intervento su più livelli, tutto pensato e realizzato grazie alla rete del territorio, alla sua forza. Il 12 dicembre, il giorno dell’inaugurazione di Sartoria Eugubina davanti a tanti amministratori locali, si è presentato anche un importante imprenditore: Brunello Cucinelli, uno dei “signori del cachemire” made in Italy, che fin da subito ha deciso di diventare cliente delle 32 sarte di Gubbio.

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