Unlearning: una famiglia in viaggio con il baratto - Non Sprecare
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Unlearning: la storia di Lucio, Anna e Gaia, una famiglia in viaggio con il baratto

Lasciare la propria comfort zone e capovolgere le proprie abitudini per vivere un’esperienza diversa, all’insegna della sharing economy: la storia di una famiglia speciale che ha deciso di esplorare un nuovo modo di vivere basato sul baratto.

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UNLEARNING – Vivere in maniera ecosostenibile è possibile: vi abbiamo già parlato di Devis Bonanni, il giovane friulano che ha deciso di lasciare il suo lavoro per vivere in maniera autosufficiente e vicino alla natura, oggi invece vogliamo raccontarvi la storia di una famiglia speciale che ha deciso di abbandonare la routine per esplorare un nuovo modo di vivere basato sul baratto.

UNA FAMIGLIA IN VIAGGIO CON IL BARATTO – Loro sono Lucio, Anna e la piccola Gaia di soli 5 anni e tutto è cominciato con un disegno della bimba: un pollo con quattro zampe. La bambina infatti, abituata alle confezioni del supermercato che in genere contengono quattro cosce di pollo, dava per scontato che appartenessero tutte allo stesso esemplare.

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LA STORIA DI LUCIO, ANNA E GAIA – Da qui l’idea di Lucio e Anna di rimettersi in gioco, abbandonare la propria comfort zone e capovolgere le proprie abitudini per vivere un’esperienza diversa: dopo aver riflettuto a lungo hanno deciso di partire e intraprendere un viaggio in cui incontreranno famiglie che hanno già intrapreso la loro esperienza, ognuna con un motivo e un obiettivo da perseguire e in cui alla base di tutto vi sarà il baratto.

IL VIAGGIO ALL’INSEGNA DELLA SHARING ECONOMY – Un viaggio “Unlearning”, questo il nome del progetto, all’insegna dell’economia collaborativa, che partirà da Genova il 5 aprile e che verrà raccontato attraverso un vero e proprio documentario, di cui vi proponiamo subito il trailer:

Parola d’ordine: sharing economy. Ma quali saranno le sfide che affronteranno Lucio, Anna e Gaia?

I SITI PER IL BARATTO UTILIZZATI PER IL VIAGGIO DI LUCIO, ANNA E GAIA – Per cominciare, utilizzeranno il tempo come moneta e affronteranno i propri spostamenti affidandosi agli utenti di BlaBlaCar, in modo da limitare l’impatto ambientale dei loro viaggi.

Per coprire le spese della propria abitazione, si sono affidati a Airbnb, il portale per la condivisione e la prenotazione online di case, ville, appartamenti e alloggi in tutto il mondo e tramite Homelink, in Inghilterra avranno a disposizione una casa mentre la loro abitazione genovese sarà abitata dalla famiglia inglese con cui hanno concordato lo scambio.

Numerose, inoltre, le possibilità offerte loro da Timerepublik, la banca del tempo digitale, attraverso la quale Lucio e Anna potranno pagare i diversi tipi di servizi, utilizzando solo il proprio tempo come moneta. Ad esempio, potranno impartire lezioni di lingua italiana e ricevere crediti in tempo poi spendibili per chiedere a qualunque altro utente, in qualunque momento, aiuti pratici, riparazioni, corsi e così via.

Attraverso Reoose invece, Lucio, Anna e Gaia stanno barattando gli oggetti che non utilizzano più in cambio di crediti virtuali che hanno già scambiato con un letto aggiuntivo, sacco a pelo, e scarponi utili al loro viaggio.

Senza contare che, nelle città che visiteranno potranno anche approfittare delle cene organizzate dagli utenti di Gnammo.

Qui un altro video in cui Lucio, Anna e Gaia raccontano la loro esperienza:

Un’esperienza unica quella di Lucio, Anna e Gaia, una famiglia coraggiosa che noi della redazione di Non Sprecare sosteniamo e che continueremo a seguire con interesse.

Intanto, se volete far parte del loro progetto non esitate a contattarli all’indirizzo: family@unlearning.it

Qui trovate invece la loro pagina Facebook.

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