Questo sito contribuisce all'audience di

Italia sprecona: la scuola è appena iniziata, ma il 60 per cento degli edifici sono fuorilegge

Impianti non a norma, intonaci da ristrutturare e studenti che convivono con il rischio amianto: le scuole italiane versano in condizioni disastrose. E investire del denaro pubblico nella loro messa in sicurezza è più che mai una priorità.

di Posted on
Condivisioni

EDIFICI SCOLASTICI NON A NORMA – Secondo quanto riportato in un recente Rapporto Censis, il 60 per cento delle scuole italiane (41mila) ha impianti che non sono a norma. Ci sono poi 10mila edifici scolastici i cui intonaci e infissi andrebbero completamente ristrutturati e ben 324mila studenti che convivono con il rischio amianto. Parliamo di numeri sconfortanti, che dovrebbero spingere le istituzioni ad investire un po’ di quattrini per mettere in sicurezza gli edifici scolastici.

INVESTIMENTI E FONDI DESTINATI ALLE SCUOLE – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ribadito più volte la necessità di fare investimenti nel sistema scolastico. Il problema, però, non riguarda solamente lo stanziamento dei fondi ma anche la certezza che tali risorse vengano effettivamente spese. Già, perché, sempre secondo il rapporto Censis, i 600 milioni stanziati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) negli ultimi anni non sono stati spesi, finendo così nel limbo dei residui passivi.

LA STORIA: A Guastalla l’asilo nido ecosostenibile, economico e sicuro, dopo il terremoto

LEGGI ANCHE: A Roma la prima scuola dell’infanzia in un bosco

LEGGI ANCHE: