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Le iniziative dell’associazione “Progetto Nuova Vita” per il recupero e il riutilizzo dei RAEE

L'associazione "Progetto Nuova Vita" nasce dall'esigenza di trovare una soluzione alla crescente produzione di RAEE con una politica incentrata sul riuso e la ricollocazione delle apparecchiature rigenerate per progetti socialmente utili.

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RICICLO DEI RAEE –

Ogni anno nel mondo si producono dai 20 ai 50 milioni di tonnellate di rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), rifiuti pericolosi provenienti da prodotti tecnologici come elettrodomestici e computer non più funzionanti o obsoleti. Il rischio di danni, derivanti dalla dispersione incontrollata di sostanze inquinanti e tossiche, all’ambiente e alla salute, richiede una raccolta separata di tali rifiuti, con successivo smaltimento. Una raccolta che permette anche di evitare l’inutile spreco di grandi quantità di materiali di valore, che possono essere riutilizzati in diversi processi produttivi.

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IL PROGETTO DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO NUOVA VITA –

E questa l’idea che ha ispirato l’associazione “Progetto Nuova Vita. Se invece di buttare i nostri computer, ne recuperassimo le parti funzionanti, rigenereremmo dei pc con nessuna pretesa di velocità, ma assolutamente funzionali per le operazioni più comuni. Si otterrebbero così nuove apparecchiature funzionanti che potrebbero essere successivamente donate a scuole, associazioni e famiglie che non hanno le possibilità economiche di acquistarli.

COME CONTRASTARE IL DIGITAL DIVIDE –

Una soluzione quella proposta dal “Progetto Nuova Vita” che permette di far fronte al problema del digital-divide, accentuato dalla recente crisi economica, consentendo anche alle scuole che non dispongono di risorse economiche sufficienti di allinearsi alle attuali esigenze tecnologiche, in maniera eco-sostenibile e più attenta all’impatto ecologico. Attraverso il riuso informatico, infatti, l’associazione di Olgiate Olona è riuscita a realizzare progetti in ambito scolastico riutilizzando il materiale di scarto per la creazione di aule informatiche e organizzando degli incontri aperti mirati alla sensibilizzazione su queste tematiche nei confronti di alunni, genitori, insegnanti e Amministrazioni Locali. Dal 2010 ad oggi l’associazione è riuscita a creare una struttura consolidata che conta 2 laboratori, 4 depositi, oltre 20 punti di raccolta e 78 iscritti che hanno permesso di ricollocare oltre 3mila apparecchiature elettroniche. Campagne di sensibilizzazione, conferenze e incontri hanno interessato alcune decine di migliaia di persone, non solo in Lombardia, ma anche in altre regioni italiane.

RIUSO INFORMATICO –

Ad oggi l’associazione si pone come un vero e proprio punto di riferimento nel mondo del riuso informatico nella scuole e per progetti solidali: contattati per il terremoto in Abruzzo, l’alluvione in Liguria e quello in Sardegna, l’associazione ha fornito materiale per 2 aule informatiche. La scuola Vita Nuova a Reggio Calabria, la redazione di “Mezzo Busto” del carcere di Busto Arsizio, villaggi in Belize e Cambogia attraverso l’associazione Smom hanno ricevuto materiale rigenerato.

Il Progetto Nuova Vita ha fatto di un problema (RAEE) un’opportunità per offrire dei servizi a beneficio della collettività, coniugando il sociale con l’ecologico e sensibilizzando ogni individuo ad una maggiore responsabilità verso il prossimo; senza dover fare rinunce, si ha la possibilità di dare “nuova vita” ad un oggetto che sarebbe destinato ad una discarica, con effetti drammatici alla salute e all’ambiente.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2015 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui! 

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