Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="5505"]
Questo sito contribuisce all'audience di

“MARE EOLIE”: a Lipari l’ex carcere diventa un centro di arte contemporanea

Le celle dell’ex prigione sono state trasformate in spazi espositivi. In mostra nel cuore del Mediterraneo le opere di artisti della scena artistica contemporanea

di Posted on
Condivisioni

IL PROGETTO MARE EOLIE Un ex carcere che diventa un centro per l’arte contemporanea, pareti di prigionia che diventano sede per le opere di artisti contemporanei nel cuore del Mediterraneo. Accade a Lipari, nella maggiore delle isole Eolie, grazie al progetto biennale “MARE EOLIE” che prevede un importante intervento sull’area della cittadella fortificata di Lipari, comunemente conosciuta come il “Castello”. Un progetto che recupera il nostro patrimonio storico e che valorizza il Sud e i suoi luoghi meravigliosi, come piace a noi di Non Sprecare.

APPROFONDISCI Monumenti sprecati: come salvare la Reggia di Carditello dopo le minacce della camorra

Il progetto, finanziato da fondi europei, è del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea e vedrà riqualificate la città murata e il castello, luoghi di prigionia e di confino fin dal 1863 quando fu istituito il domicilio coatto: le case in rovina del borgo medievale sono state usate come prigioni fino alle fine della seconda guerra mondiale. Oggi le celle, da luogo di prigionia e sofferenza, si trasformano in ‘contenitori’ di cultura con le opere dei protagonisti della scena artistica contemporanea.

LEGGI ANCHE Nati con la cultura: a Torino un “passaporto culturale” per tutti i bambini

LA MOSTRA MARE MOTUS Domenica 7 settembre 2014 è stata inaugurata l’anteprima della mostra Eolie 1950/2015. Mare Motus curata da Lea Mattarella e Lorenzo Zichichi che assumerà la sua veste definitiva entro il 2015. Gli artisti coinvolti sono Igor Mitoraj e Fabrizio Plessi, già in passato coinvolti in mostre in altri siti Unesco; Teresa Emanuele e Matteo Basilé, interpreti di un’esperienza analoga nella Valle dei Templi di Agrigento; Tahar Ben Jelloun, nelle cui tele brillano colori e intensità vitale mediterranei; Piero Pizzi Cannella e Maurizio Savini, che trasformano un luogo di dolore e sofferenza in un sogno pittorico; Ettore de Conciliis con Alex Caminiti che, con il loro lavoro, trasfigurano l’entrata all’ex carcere nell’accesso a un luogo ‘altro’, dedicato al mare e, infine, il site specific di Ernesto Lamagna.

LEGGI ANCHE Colosseo chiuso: così l’Italia spreca cultura e turismo. Per cinque custodi

Il primo nucleo dell’esposizione è già aperto al pubblico ed è visitabile gratuitamente.

Foto credits: Nifosì/Il Cigno GG Edizioni 2014