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L’uomo degli alberi di Natale che in 42 anni ha piantato mezzo milione di abeti

Guido Valcanover ha 73 anni e nella Valle dei Mocheni, in Trentino Alto Adige, ha dato vita a un vero e proprio esercito di conifere. Oggi gestisce 20 boschi e per ogni albero che taglia per abbellire le case in occasione del Natale, ne pianta uno nuovo

L’uomo degli alberi di Natale che in 42 anni ha piantato mezzo milione di abeti
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ABETE VERO PER NATALE

Gli abeti sono il Natale. Eppure spesso lo dimentichiamo, piazzando in casa degli addobbi in plastica, anche di inquinante fabbricazione cinese, invece di approfittare delle feste natalizie per avere, coltivare e curare un albero che ha mille proprietà, estetiche e ambientali. Un albero da proteggere, come un bene prezioso. Come fa Guido Valcanover, che in quarant’anni di attività sulle montagne del Trentino Alto Adige, nella Valle dei Mocheni, conosciuta anche come la valle Incantata, ha messo a dimora oltre mezzo milione di abeti. Tantissimi di questi sono finiti nelle case degli italiani, durante il Natale, e uno, lo scorso anno, perfino a San Pietro.

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ABETI PER NATALE

Guido vive in una baita protetta dai faggi sotto la cima del Fravòrt, lungo un costone conosciuto come “la Mala”. Oggi, a 73 anni, continua a prodigarsi per piantare le foreste degli alberi di Natale, che ormai circondano la zona. Ma non ha sempre fatto il cacciatore e il boscaiolo. Durante la sua vita è andato via della sua terra per poi ritornarci assecondando il richiamo profondo che sentiva dentro di sé. Ha fatto il cuoco in alberghi di lusso e per anni ha lavorato nel manicomio di Pergine. Ha assistito individui meravigliosi, chiusi in prigione per nascondere a tutti la verità, come spesso ripete con amarezza. Dopo questo lungo tragitto è tornato a casa è ha dato vita a un vero e proprio esercito di conifere.

GUIDO VALCANOVER PIANTA ABETI

Il suo business green nasce nel 1973. In quegli anni la sua famiglia possedeva pezzi di bosco sopra i ciliegi e i castagni del villaggio di Viarago. Una ricchezza che Guido capisce di poter sfruttare: gli italiani, infatti, proprio all’inizio degli anni Settanta cominciano ad aver voglia di portare un ambasciatore dell’inverno in casa per festeggiare degnamente il Natale. Così pianta i primi 200 semi di abete rosso che crescono in sette anni ma vengono subito saccheggiati dai cervi. Con gli anni, però, impara a proteggere le sue creature e nei successivi 43 riesce a piantare tra i 10 e i 15 mila alberi all’anno. Oggi coltiva 20 boschi, oltre 5 ettari sparsi sui due versanti della valle, gestendoli seguendo il naturale ciclo della vita: per ogni albero che taglia ne pianta un altro. In questo modo ha dato vita a una miniera di ossigeno che, con le sue radici, tiene ferma le terra. Dopo tutti questi anni di attività le sue piante sono tra gli alberi di Natale più belli e più ricercati d’Italia e finiscono nei negozi, negli hotel, nei ministeri ma anche nelle case di tante famiglie. Il segreto di tanta bellezza è semplice: Guido taglia solo nelle notti fredde con luna crescente, quando circola più linfa, in questo modo rimangono vivi e verdi più a lungo.

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