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Perché il governo ruba i soldi alla Terra dei fuochi? (Padre Maurizio Patriciello)

Dirottati all’Expo 10 milioni di euro già stanziati per l’area casertana. Un vero scippo sul quale i politici locali non aprono bocca.

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FONDI TERRA DEI FUOCHI A EXPO –

Siamo alle solite. Nel governo nessuno difende le ragioni del Sud, e così si scopre che 10 milioni di euro, già stanziati per garantire la presenza dei militari nelle devastate zone della Terra dei fuochi, sono stati stralciati e dirottati alla sicurezza per l’Expo 2015 a Milano. Uno scippo. Che dovrebbe indignare i politici locali e farli saltare dalla sedia, invece c’è il silenzio. Rotto dalla solita voce di padre Maurizio Patriciello che sull’Avvenire richiama il governo e il premier Matteo Renzi ai suoi impegni. «Rubare è peccato grave, rubare ai poveri è sacrilegio» scrive il sacerdote con indignazione «E mi chiedo perché i ministri mentre chiedono aiuto e collaborazione poi non mantengono la parola data. E perché così esasperano gli animi di questi giovani della Terra dei fuochi che, a costo zero per la casse dello Stato, stanno dando un esempio di altissima civiltà».

FONDI EUROPEI PER BONIFICARE LA TERRA DEI FUOCHI –

In realtà il governo dovrebbe fare esattamente il contrario: non solo mantenere la parola data, ma riuscire a trovare in fondi per una vera operazione di bonifica dei suoli e del territorio in una delle zone più martoriate d’Italia.

(Al centro dell’immagine Don Maurizio Patriciello – Fonte immagine: La Presse)

PER APPROFONDIRE: Sandro Veronesi, in Italia rubare è diventato conveniente