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Ottavio Cappellani: “C’è abbastanza sole per tutti”

"Il solare deve diventare un brand alternativo a quello petrolifero", dice lo scrittore siciliano: "Scegliere il solare al posto del petrolio significa scegliere la cultura della pace al posto della cultura della guerra"

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«Scegliere il solare al posto del petrolio significa scegliere la cultura della pace al posto della cultura della guerra. Eppure oggi se volete che qualcosa si affermi, dovete capire che la società chiede che una cosa sia cool. Quindi, la prima cosa che vi serve è uno slogan. Ve lo do io oggi: There is enough sun for all. C’è abbastanza sole per tutti». Sono le parole di Ottavio Cappellani, in occasione di SuNEC 2013, la Conferenza internazionale sull’energia solare organizzata dal Polo Fotovoltaico della Sicilia, il Centro di ricerca congiunto fra Cnr e Università di Palermo dedicato all’energia solare.

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«Il mio campo di ricerca sono la società e la cultura. Vorrei quindi portarvi la mia visione culturale della questione energetica», ha detto lo scrittore. «Dovete fare come la Heineken che organizza il Festival del Rock, e organizzare eventi. Ancora di più: dovete entrare nelle scuole come fanno in America la Coca-Cola o la Pepsi-Cola. Ovvero, regalare i pannelli e gli impianti. Ma poi richiedere che una volta a settimana si faccia educazione sull’energia solare».

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