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Sperate di nascere a Trento o Bolzano: sarete sommersi dai privilegi

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Quando si dice la fortuna. Come quella di nascere a Trento e Bolzano, dove grazie a un’interpretazione elastica dell’autonomia prevista per legge, è stato costruito uno stato sociale parallelo. Molto generoso. Hai un reddito sotto gli 80mila euro l’anno? Per i primi tre anni di vita di tuo figlio, ricevi un assegno mensile di 100 euro. Contributo familiare. I tuoi piccoli hanno bisogno del dentista? Le visite e le otturazioni sono pagate dalle amministrazioni locali. Vuoi aprire un’impresa? Ti spettano contributi a fondo perduto fino al 40 per cento della spesa locale.

E per quanto riguarda l’Irap, le imprese turistiche di Trento e Bolzano pagano un contributo del 2,98 per cento rispetto ai concorrenti del Veneto che invece devono sganciare il 3,9 per cento. La stessa generosità si nota nelle società a partecipazione pubblica, le piccole Iri che sono state moltiplicate in questo territorio. Solo nella provincia di Trento se ne contano 23, tutte con affollati consigli di amministrazione. La società dell’Autostrada del Brennero, per esempio, ha un consiglio per 25 membri e un percorso autostradale di 313 chilometri. Un bel record nell’Italia degli sprechi.

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