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Quanto sei “green”?

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Anche l’ambiente ha il suo bon-ton. In un epoca come la nostra, alle prese con i cambiamenti climatici, effetto serra e problemi energetici, il nuovo galateo dovrebbe innanzitutto far riferimento a madre natura. E la prima regola per essere galantuomini e gentildonne ecologiche e’ non ostentarlo, perseguitando chi ci sta vicino con le regole che noi decidiamo di osservare. A codificare l’etichetta del vivere verde e’ stato il portale Greenme.it: green chi usa il buon senso, ovvero la grazia nel porgersi verso gli altri e l’ambiente. Si diventa impeccabili con la natura a partire dal gesto quotidiano, anche all’apparenza insignificante.

Ad esempio, leggere le etichette dei prodotti che si acquistano fornisce una miniera di informazioni: gli ingredienti, la provenienza delle materie prime, gli stabilimenti di produzione e di distribuzione, le certificazioni e molto altro ancora. Poi, coscientemente, si potra’ decidere se acquistare o meno. Per rimanere nei supermercati, di fronte alla possibilita’ di acquistare prodotti sfusi, tramite appositi dispenser – ce ne sono ormai in tutte le grandi catene di supermarket – l’eco-gentleman non ha dubbi e scarta inutili confezioni e incartamenti per riutilizzare flaconi ormai vuoti. Se si ha poco tempo a disposizione si puo’ optare per un Gas (gruppo di acquisto solidale) per condividere con amici e vicini di casa le liste della spesa, acquistando direttamente dai produttori. Infine, chi fa da se’ fa per tre: il pane o lo yoghurt si possono preparare a casa con poco fatica e un orto si puo’ realizzare anche sul balcone di casa. Se Michelle Obama lo fa alla Casa Bianca?

Basta poi un po’ di tempo, un pizzico di creativita’ e una manciata di pazienza per dare nuovamente valore ad oggetti o rifiuti che troppo spesso, magari per pigrizia, vengono considerati ormai inutili. Dall’abito che con un paio di accessori diversi torna ad essere originale e alla moda, alla vecchia tastiera del pc che puo’ trasformarsi con facilita’ in originali gioielli da sfoggiare. Bottiglie di plastica, tappi in sughero, vinili, buste o vecchi contenitori possono assumere nuovi significati e nuove forme con il riciclo creativo, rivelandosi un tocca sano per l’ambiente e una palestra per la fantasia.

Un’altro imperativo del perfetto ecologista e’ sicuramente ottimizzare le risorse vuol dire risparmio, sia in termini economici che di CO2 prodotta. In casa, in ufficio, in palestra o in discoteca, ma anche nel tragitto che li separa, cercare di non consumare piu’ energia di quanta ce ne occorre e, se possibile, usare quella delle proprie braccia e gambe. E per quanto riguarda le comodita’ della tecnologia? Nel caso siano irrinunciabili, provare a scegliere quella a minor impatto ambientale e a spegnerla del tutto se inutilizzata. Ma anche condividere fa rima con risparmiare: non tutte le forme di scambio si misurano con il denaro e, si sa’, la solidarieta’ fa bene all’amicizia. Stress da coda in autostrada? Sindrome del lunedi’? Condividete il tragitto casa-lavoro con i colleghi, i vicini di casa, gli amici e approfittate delle diverse opportunita’ di car-sharin e bike-sharing. La routine e’ difficile da sopportare? Provate a pensare a una nuova soluzione abitativa che riscopra il valore della comunita’ (co-housing). L’idea del trasloco vi sgomenta? Aiutarsi reciprocamente dimezzera’ i tempi e la fatica. Sempre piu’ difficile giostrarsi fra lavoro e famiglia? Mamme e papa’, ma anche nonni e zii possono organizzarsi per accudire i bambini, accompagnarli a scuola o agli allenamenti, realizzare feste di compleanno. Perche’ vivere in armonia con l’ambiente, significa anche vivere in armonia con le persone.