La giustizia civile che non c'è: quattro anni per recuperare un credito | Non Sprecare
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La giustizia civile che non c’è: quattro anni per recuperare un credito

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La giustizia civile in Italia non esiste. Una conferma arriva dall’Unione europea che ha certificato quasi 4 milioni di giudizi pendenti nel nostro Paese, con un tasso di litigiosità altissimo: ogni anno, 5 italiani su 100 iniziano una causa con quasi 5mila processi istruiti, almeno sulla carta, ogni 100mila abitanti. Guai ad avere un credito incagliato e provare ad ottenerlo attraverso una sentenza del tribunale: passano almeno 4 anni prima di avere un giudizio. Ed è anche un tempo record, considerando che una causa civile, mediamente, non dura meno di 10 anni. Quale danno paga il Paese con una giustizia civile che non esiste? Innanzitutto precipita la nostra credibilità internazionale, e sull’efficacia della macchina giudiziaria veniamo dopo nazioni come Gabon e le isole Comore.

In secondo luogo, una giustizia inesistente incentiva l’illegalità e la corruzione: tanto, alla fine, chi è colpevole di qualche reato non paga mail il conto. Dunque, il sistema sembra costruito su misura per i più spregiudicati, cittadini e imprenditori, che puntano sull’inefficacia della giustizia per non rispettare regole e contratti. Terzo handicap: non ci sarebbero i 40 miliardi di euro di crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione se i tempi dei processi fossero normali. Come in Germania, per esempio, dove un credito commerciale è riconosciuto e liquidato entro e non oltre i 100 giorni.

Infine, senza giustizia civile, si scoraggiano investimenti, specie da parte delle imprese straniere e si colpisce al cuore la crescita economica: un danno, secondo i calcoli dell’ufficio studi di Confindustria, pari ad almeno 20 miliardi di prodotto interno lordo. La giustizia civile che non c’è è un debito occulto, una super tassa, che alla fine dei conti viene pagato da tutti gli italiani.