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Giornata Mondiale dell’Ambiente: fermiamo le discariche abusive

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente, e l'Italia si presenta con 98 procedure di infrazione nei confronti dell'UE

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Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, e purtroppo non c’è molto da festeggiare. La concentrazione di anidride carbonica nell’aria continua ad alzarsi, in Europa siamo a 400 parti per milione, e continuando di questo passo gli scienziati dell’Onu prevedono che diventerà inevitabile il caos climatico del quale stiamo vivendo una prima anticipazione.

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Quanto l’Italia, ci presentiamo all’appuntamento con un fardello di 98 procedure di infrazione nei confronti dell’Unione europea, delle quali ben 31 riguardano proprio temi ambientali. Dal trattamento delle acque refluee, all’estinzione di alcune specie di uccelli, fino ai rischi di dissesto idreogeologico del territorio. Ma l’accusa più pesante, e anche la più imbarazzante, è quella che siamo diventati “la patologia dell’Europa” per la mappa delle nostre discariche, spesso controllate dai clan della malavita organizzata. Sulla testa del nostro Paese sta per arrivare la tegola di una maxi multa per le discariche abusive ancora non chiuse nelle varie regioni, specie quelle del Sud, pari a un totale di circa 100 milioni di euro. Una bella somma e una grande vergogna.

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Il modo migliore per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Ambiente da parte del governo italiano sarebbe quello di prendere un impegno solenne con i cittadini: la chiusura delle discariche abusive come ci chiede l’Europa. Per evitare una multa e per salvare la faccia.

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