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Il made in Italy che guarda al futuro: l’eco design di Alter Equo

Il progetto "Alter Equo" creato da Laura Buffa: una cooperativa fondata sul riciclo e sull'artigianato green, in grado di creare lavoro e imporsi a livello internazionale grazie ai social network. Il made in Italy che guarda verso il futuro.

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ECO DESIGN: IL PROGETTO ALTER EQUO – Laura Buffa, fondatrice di Alter Equo, ha iniziato a muoversi nel mondo del marketing e della moda nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Ritornata in Italia, decise di impegnarsi nell’imprenditoria etica, e così fondò la Cooperativa il T-Riciclo, attiva nel campo dell’educazione all’ambiente e al consumo etico per i bambini e ragazzi di Roma Nord. Nel 2011 l’attività della Cooperativa inizia però a concentrarsi sulla produzione e sulla commercializzazione di prodotti di up-cycling, dando vita al progetto Alter Equo.

PER APPROFONDIRE: La Onlus ‘Claudio e i Giovani’ e l’educazione al riciclo creativo.

L’ARTIGIANATO SOSTENIBILE DI ALTER EQUO – Alter Equo è un progetto fondato sullo sfruttamento circolare dei rifiuti, e raccoglie circa 400 bottiglie al mese per le strade della Capitale e le spiagge del litorale romano. Questi materiali, come la plastica PET, vengono trasformati in oggetti di design, piccoli giocattoli, peluche, decorazioni per abiti e accessori per mamme e bambini, grazie al recupero della manualità artigianale. Alter Equo, in quanto progetto nato in una cooperativa, si avvale della collaborazione di numerose donne recuperate alla produttività ed è quindi in grado di aggregare profili di artigiane professionali, unite nella realizzazione di progetti creativi di eco design.

PER SAPERNE DI PIU’: So Ready Lab, il laboratorio di eco design e riciclo di Grazia Bosco e Rino Manganelli

IL PROFILO GLOBALE DELLE COLLEZIONI ALTER EQUO – Le collezioni Alter Equo, pubblicizzate nel web grazie a piani di social marketing, vengono richieste ogni anno in numerose manifestazioni italiane ed internazionali. Dal 2011 ad oggi hanno partecipato alla Riscarti Festival di Roma, alla Exposition of Sustainability di Udine nel 2013, all’iniziativa Recicla Madrid, al DRAP-ART di Barcellona e alla Las Vegas Fashion Week. Il 2014 vede Alter Equo approdare agli appuntamenti di moda sostenibile a Philadelphia, al Florence Design Week, all’asta londinese del Rainbow Collective, al Festival del Mare organizzato da Eataly a Roma e infine a Pure, kermesse internazionale di moda organizzata a Londra.

LA MODA CRITICA ED ETICA DI ALTER EQUO – Il successo strabiliante di Alter Equo è sintetizzabile in pochi punti, semplici e vincenti. La promozione di una moda critica ed etica, in grado di educare i consumatori ad un nuovo stile di vita anche grazie all’utilizzo delle nuove piattaforme digitali. Il ritorno alla manifattura locale per il rilancio di uno stile Made in Italy green e sostenibile con la partecipazione di diverse realtà produttive emergenti. Inoltre, al fine di sostenere e sviluppare ulteriormente le attività della cooperativa, Alter Equo ha in cantiere la costruzione di un think tank di professionisti, per scommettere ulteriormente sul rilancio dello stile italiano, rinnovando il suo status di prodotto internazionale in grado di sfidare la competizione globale senza perdere di vista le esigenze locali. Una realtà, c’è da dirlo, veramente stimolante.

LEGGI ANCHE: Made for Change, moda sostenibile e Made in Italy

Il progetto è in concorso per l’edizione 2014 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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