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Come saranno i cibi di domani

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L’Institute of Food Technlogists di Chicago raduna i più importanti Food Technologists, coloro che applicano la scienza (fisica, microbiologia, chimica…) alla produzione dei cibi. Il loro ruolo è fondamentale sia nella creazione di nuovi prodotti sia nell’assicurarne la sicurezza alimentare. L’Ift pubblica una rivista che si chiama Food Technology e che rappresenta una vera bibbia per i grandi gruppi alimentari, dando novità e informazione sull’anima tecnologica dei cibi. Insomma quando Barilla studia una nuova pasta o Nestlè un nuovo snack c’è un parte di lavoro tecnologico.

L’Ift individua anche le tendenze nella food technology e quello che dobbiamo aspettarci di veder emergere in questo anno è riassunto in sei punti molto interessanti. Ecco e tendenze che i prossimi cibi che verrano progettati rispetteranno. E se siete curiosi di conoscere quali stranezze ci riserva il futuro, potete sempre leggere anche di cioccolato inalto e locuste fritte.

1) Cibi che ti tolgono un peso
Con oltre un miliardo di persone sovrappeso o obese nel mondo l’attenzione dei produttori di cibo si concentrerà molto su sostanze in grado di aiutare la riduzione di peso o di aumentare il senso di sazietà. Via libera alle fibre a agli ingredienti  brucia grassi. Alt agli zuccheri.

2) Saremo ricchi di cibi poveri di sale
Un americano su tre soffre di ipertensione. la riduzione del sodio è il nuovo mantra per chi fa prodotti da forno, bibite, insaccati. Il calo di offerta di sodio alzerà la domanda di potassio e magnesio: scommettete anche su noci e banane .

3) Salutate conservanti e addittivi
Negli ultimi due anni le vendite di prodotti  senza conservanti sono quasi raddoppiate. È il mercato a guidare la mano dei food technologist, in questo caso, e a far togliere tutto quanto serve solo a  complicare l’etichetta. Diciamo bye bye a conservanti, addittivi e altri elementi chimici. 

4) Emergere dei gusti di nicchia
Avete mai sperimentato il quinto gusto: l’umami
? E il gelato alle spezie? Lo yogurt alla violetta? Questo potrebbe essere l’anno giusto. Le principali fiere alimentari quest’anno erano un fiorire di flavours inattesi o sconosciuti.

5) L’avanzata dei cibi funzionali
" Naturalmente ricco di…" abituatevi a questa formula, perchè a quanto pare saremo sempre più alla ricerca di cibi  che fanno qualcosa. Un esempio? Le noci: ricche di polifenoli e ottime contro il colesterolo

6) Sempre più cibi senza
Non ci accontenteremo, a quanto pare, di etichette semplici e di cibi privi di conservanti, li vorremo anche senza molti altri elementi. I primi  cattivi della lista? Lattosio, Glutine, fruttosio e altri dolcifcanti…

Insomma tendenze tutte rivolte verso il benessere e la sana alimentazione. Magari ai limiti del maniacale, ma segno di una sempre maggiore consapevolezza e di un ruolo crescente della tecnologia nei nostri cibi, anche e soprattuto quando sono naturali.