Il cancro uccide più di prima: e i tumori raddoppieranno entro il 2030 | Non Sprecare
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Il cancro uccide più di prima: e i tumori raddoppieranno entro il 2030

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Stiamo perdendo la lotta contro i tumori. L’amara conclusione arriva dal vertice di scienziati che il 4 febbraio scorso hanno celebrato la Giornata mondiale contro il cancro. I dati sono chiari: l’obiettivo di ridurre la mortalità del 25 per cento (che significherebbe salvare 1,5 milioni di vite umane)  entro il 2025 è lontanissimo e difficilmente raggiungibile, mentre le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità annunciano che il numero di nuovi casi raddoppierà nei prossimi 25 anni raggiungendo la quota di 22 milioni nel 2030. Quali i motivi di questo tracollo e di questa sconfitta della scienza? Gli esperti lo ripetono in coro: bisogna modificare stili e ambienti di vita, spendere meglio e non sprecare le risorse dei sistemi sanitari, investire nella ricerca scientifica. “Bisogna eliminare sprechi e spese irrazionali per rendere più efficiente l’organizzazione dei servizi e più efficace l’uso delle risorse” commenta Alberto Costa, direttore scientifico dell’European School of Oncology.  E aggiunge: “E’ terribile constatare che già adesso si potrebbero evitare più di un milione di morti l’anno con un risparmio attorno ai 2 miliardi di euro”. Tra i punti delicati sui quali non si registrano passi avanti c’è quello che riguarda il costo dei farmaci, dove purtroppo non si ferma la speculazione delle case farmaceutiche. Le nuove molecole per curare il cancro alla prostata, con discreti risultati in termini di allungamento della vita, si traducono in un costo annuo per il paziente di oltre 44mila dollari. Una cifra insostenibile, specie nei paesi poveri dove i tassi di mortalità sono più alti. Infine, gli scienziati hanno quantificato il costo del cancro per l’economia mondiale: 900 miliardi di dollari all’anno, pari all’1,5 per cento del Pil globale.

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1 Comment
  • Emanuele Francesco Caputo
    04.08.2013

    La lotta si può vincere solo facendo fronte comune contro la criminale avidità delle multinazionali farmaceutiche. Solo una consapevolezza diffusa può arrestare la scienza corrotta.
    Bisogna indagare a fondo ed istituire una nuova Norimberga che veda sul banco degli imputati i responsabili di un genocidio in tempo di pace che è un multiplo dell’Olocausto e che si sta consumando dall’ultimo dopoguerra.