Bravo Crocetta. il suo taglio delle province vale già 10 milioni di euro. Il governo impari... | Non Sprecare
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Bravo Crocetta. il suo taglio delle province vale già 10 milioni di euro. Il governo impari…

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Complimenti a Rosario Crocetta: la scomparsa delle 9 province siciliane, che il presidente della regione aveva solennemente promesso, fa un significativo passo avanti. Non siamo ancora all’abolizione secca, Crocetta ha dovuto fare qualche compromesso con i deputati siciliani, ma la strada è tracciata. Con una legge regionale, infatti, le elezioni delle nove province siciliane, svolte nello scorso mese di maggio, sono state annullate, e le amministrazioni saranno intanto commissariate. Poi, entro il prossimo 31 dicembre, l’assemblea regionale dovrà approvare una nuova normativa per l’eliminazione definitiva delle province e la sostituzione con i liberi consorzi dei comuni, previsti dallo statuto sicialiano, con i rappresentanti dei sindaci interessati.

La riforma Crocetta vale, per il momento, un risparmio di 10 milioni di euro, il costo di giunte e consigli, che a regime diventeranno 50 milioni di euro. La pista tracciata dal presidente siciliano è molto importante per due motivi. Mentre ancora ieri il ministro Piero Giarda invocava l’eliminazione delle province su scala nazionale, con un taglio dei costi della politica superiore ai 500 milioni di euro, Crocetta passa dalle parole ai fatti. Il prossimo governo potrà prendere esempio dalla sua riforma. In secondo luogo, è significativo che una volta tanto una buona pratica in termini di lotta agli sprechi arrivi da una regione del Sud. Da quella Sicilia da sempre terra madre dello sperpero del denaro pubblico. Sta cambiando una tendenza?

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3 Comments
  • Zsezse Zse
    20.03.2013

    L’abolizione delle Province in sicilia è simile ad un padre di famiglia (Crocetta & C.) che decide di rottamare la vecchia utilitaria (Province), ma ancora non ha deciso che auto nuova comprare.
    Rottamando l’auto risparmia i costi di benzina ma è pienamente consapevole che per andare al lavoro (per ora è in ferie fino al 31 dicembre) non potrà fare a meno di una nuova auto.
    Alla moglie (il popolo bue) dice: “cara ho rottamato l’auto, risparmieremo 500 euro di benzina fino a fine anno!”. Non dice però quanto gli costerà comprare l’auto nuova (consorzi) e quanto questa consumerà, anche perchè ancora non ha deciso che auto comprare (o forse ha già deciso per un bel costoso e poco economo SUV e non ha il coraggio di dirlo alla moglie)!
    L’auto nuova consumerà di meno della vecchia? Quanto costerà comprarla, immatricolarla, assicurarla, affittare un garage più ampio?
    Queste “piccole” spese il padre di famiglia le tiene ben nascoste alla moglie, ma si affretta a dirle che per ora risparmieranno 500 euro di benzina (poi ne spenderanno 20000 per la nuova auto, ma per adesso è sufficiente che la moglie sappia che ne risparmieranno 500).
    Quale buon padre di famiglia si comporterebbe così?
    Morale della storia: quanto ci costeranno i nuovi consorzi? Perchè si fanno riforme senza avere proposte alternative a ciò che si vuole abolire e senza conoscere i costi di ciò che si propone? Se si spenderanno più soldi dopo la riforma chi pagherà il conto Crocetta e C. o i soliti cittadini?
    Altro che 10 milioni di risparmio! Aprire gli occhi 30 consorzi costeranno ben di più che 9 province! Se si voleva tagliare i costi politici bastava abolire indennità varie!
    Continuare con la demagogia ci porterà solo allo sfascio!

    • NonSprecare
      21.03.2013

      Per noi l’abolizione delle Province in Sicilia è un passo avanti. Vedremo, conti alla mano, se queste inutili amministrazioni, uscite dalla porta non rientreranno dalla finestra attraverso i consorzi comunali.

      Al momento non è così, se non altro per una sostanziale differenza: le province hanno consigli e giunte eletti con il voto, i consorzi sono dei delegati delle amministrazioni.

    • Zsezse Zse
      21.03.2013

      Per adesso le province restano ancora al loro posto in attesa di legge attuativa. Arriveranno i commissari che però costeranno esattamente come i politici attuali (fonte: recenti dati UPI desunti da costi di esercizio delle attuali province commissariate), quindi per ora risparmio = 0.

      Giustamente poi si vedrà! Personalmente ritengo che spenderemo di più. Non conconcordo poi sull’inutilità delle attuali province. Bisognerebbe informarsi su cosa fanno questi enti prima di sentenziare (istigati dai media e da un dilagante populismo, per carità!) senza dimostrazione alcuna sulle provincie o su qualsivoglia altro ente.