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Parchi americani: salgono a 405. Sette nuove aree protette nel 2015

Sono ormai tra i luoghi più visitati al mondo dai turisti: 300 milioni di presenze nel 2014. Oasi di verde, vulcani, sorgenti naturali, e un’ottima accoglienza per gli ospiti.

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PARCHI NAZIONALI NEGLI STATI UNITI –

È una delle più belle vacanze che si possono fare negli Stati Uniti d’America: il giro dei parchi nazionali. Una straordinaria avventura in oasi conservate con grande rigore, senza sprechi e senza lussi inutili, ma molto ospitali e quindi perfette per il giro del turismo internazionale. Ormai la visita ai parchi americani, con il relativo tour, è uno dei classici pacchetti che viene proposto dalle grandi agenzie turistiche in tutto il mondo. Il risultato è che soltanto lo scorso anno, nel 2014, le visite sono state vicine ai 300 milioni (292,8 milioni di turisti, per essere precisi), il nuovo record storico per questi luoghi. E anche per questo il National Park Service, l’agenzia federale che gestisce i parchi, non fa altro che acquisire nuove aree e nuove zone da aggiungere alle precedenti: il totale, entro la fine dell’anno sarà pari a 405 parchi nazionali per una superficie complessiva di 250mila acri.

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PARCHI NATURALI STATI UNITI D’AMERICA –

Con questa straordinaria tabella di marcia il National Park Service si accinge a festeggiare nel modo migliore il suo centesimo anno di vita, che cade nel 2016. A tutti i soci sostenitori del network sono arrivate nelle scorse settimane le foto e i dettagli delle new entry previste nel club. Tra di loro spicca Valles Caldera, una zona selvaggia di New Mexico originata oltre un milione di anni fa in seguito a un’eruzione vulcanica. Il margine del cratere è ancora visibile dal sentiero Redontito, e dopo l’escursione è possibile rilassarsi con un tuffo nelle sorgenti di Jemez. Auguri, e lunga vita agli amici dei parchi naturali americani!

 

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