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Il luna park di Treviso che funziona senza elettricità

L'Osteria ai Pioppi, a Nervede della Battaglia, è stata trasformata in un parco di divertimenti a energia zero. Le giostre funzionano grazie all'energia di chi le usa

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LUNA PARK DI TREVISO –

Quarantacinque giostre che funzionano solo grazie all’energia di chi ci va sopra. L’idea del luna park che funziona senza elettricità (e il cui ingresso è gratuito per chi mangia lì) è venuta a Bruno Ferrin, proprietario dell’Osteria ai Pioppi a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. E sta avendo sempre più successo, tanto che il The Guardian l’ha inserito nella classifica delle dieci attrazioni più bizzarre fatte a mano del mondo.

Ogni anno, grazie ai bassi prezzi e al divertimento che si prospetta, il parco attira 50mila clienti dando lavoro a circa cinque persone.

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Il parco giochi, immerso in una foresta di castagni, platani, olmi, faggi, betulle e pioppi, consuma appena 90 euro all’anno di energia elettrica. “Sono stato a Disneyworld a Orlando, a Gardaland e a Mirabilandia, ma non ho trovato alcuna ispirazione – ha raccontato Ferrin al Corriere del Veneto – lì è solo roba meccanica. Ti siedi, paghi il biglietto, ti imbragano e parti. Tutto passivo. Da me invece devi sudare per divertirti. Il movimento è la fonte delle mie idee: guardo un sasso che rotola, una foglia che cade e mi viene in mente un’attrazione. Da due anni sto lavorando a una catapulta gigante, spero di finirla entro dicembre”.

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Tutte le attrazioni sono prima messe a norma da Paolo Schiavetto, disegnatore tecnico di Nervesa, per poi avere l’approvazione dello studio ingegneristico di Roberto Scandiuzzi di Treviso, che ne verifica la sicurezza e la fattibilità.
Le persone possono così divertirsi tra altalene, tappeti elastici, liane, scivoli e, ancora, percorsi di guerra, girotondi, discese con le carrucole e molto altro ancora. Il tutto, senza spendere un euro e senza consumare energia in eccesso, se non la propria. C’è solo una raccomandazione: “Chi vede un gioco che sta per rompersi, prego vada ad avvisare la cassa”.