Questo sito contribuisce all'audience di

Vita. La sposa bambina positiva all’Hiv

di Posted on
Condivisioni

Un dramma nel dramma. Con un futuro ancora piu’ triste e cupo per la bambina rumena venduta come sposa all’eta’ di tredici anni a un giovane sieropositivo. E con un nuovo capo d’imputazione per il marito ventiduenne, che avrebbe avuto rapporti non protetti con la ragazzina. La Procura l’altro ieri ha arrestato il giovane, muratore di 22 anni, e la madre, 39, per violenza sessuale e riduzione in schiavitu’. Ora i magistrati stanno valutando l’eventualita’ di indagare il marito anche per contagio colposo.
Le nuove analisi effettuate sul sangue della sposa bambina non lascerebbero dubbi: sono risultate positive al test per l’Hiv. La ragazzina, 14 anni compiuti la scorsa settimana, nel corso dei primi controlli sembrava miracolosamente non aver contratto il virus. Solo ulteriori approfondimenti effettuati nel cosiddetto periodo finestra hanno purtroppo ribaltato i risultati. E adesso la piccola e’ in cura nel reparto infettivi della divisione di Pediatria. La suocera si era rivolta ai medici che curavano il figlio da otto anni (si era ammalato all’eta’ di cinque anni, a Bucarest, dopo una trasfusione), proprio per paura del contagio e della trasmissione del virus al feto nell’eventualita’ di una gravidanza.
La sua angoscia era sapere se la piccola nuora poteva diventare mamma senza problemi e se un eventuale nipotino sarebbe nato sano. Una volta entrata in ambulatorio, tenendo per mano la nuora, si e’ scoperta la verita’: il muratore romeno aveva sposato in Romania, con rito zingaro, una bambina di soli 13 anni con cui aveva avuto rapporti a rischio. Adesso la ragazzina, che da una settimana e’ ospite di una struttura protetta, e’ seguita da specialisti e ha gia’ iniziato la profilassi prevista nei casi di contagio. Enzo Trommacco, avvocato difensore dei due arrestati, si esprime con cautela: I miei assistiti rimangono in carcere e fino a oggi si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere. Dovremo capire se nella vicenda hanno avuto un ruolo pure i genitori della piccola, probabilmente gli stessi che hanno combinato il matrimonio in Romania. Gli investigatori, infatti, stanno cercando nuove prove che dimostrino come la piccola, che all’epoca della cerimonia aveva poco piu’ di 13 anni, sia stata venduta dai suoi stessi familiari come prevede la consuetudine rom. A confermare l’ipotesi di una trattativa per combinare il matrimonio ci sarebbe un video, adesso sequestrato dalla polizia, girato proprio nel giorno del fidanzamento ufficiale. Ieri sia madre che figlio, durante l’interrogatorio di garanzia, si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere. Non dobbiamo giustificarci di nulla ? ha detto la madre al magistrato ?. Mia nuora era perfettamente al corrente della malattia di mio figlio, ma ha voluto sposarlo comunque. Da noi funziona in questa maniera, e’ la nostra tradizione.