Una nuvola di polvere su ognuno di noi.E pulire non serve | Non Sprecare
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Una nuvola di polvere su ognuno di noi.E pulire non serve

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Alessandra Farkas

 

 

NEW YORK — Se negli ultimi tempi avete notato un inspiegabile incremento di polvere sugli scaffali di casa vostra, non siete i soli. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Atmospheric Chemistry and Physics, nel corso del 20simo secolo la quantità di polvere che circola nell’aria del pianeta si è infatti raddoppiata. «Pensiamo che il fenomeno sia da attribuire ad un insieme di cause», teorizza Natalie Mahowald, docente di Scienze della terra e dell’atmosfera alla Cornell University di I t hac a , nel l o S t a t o di New York, che ha guidato il gruppo di studiosi. E ne cita alcune: «L’agricoltura e i pascoli intensivi e i cambiamenti climatici, perché molte regioni stanno diventando sempre più secche, e questo aumenta la polvere».

 

L’effetto serra ha aggravato la siccità e la desertificazione in Nord Africa. Dal solo Sahara ogni anno vengono sollevate circa 1,6 milioni di tonnellate di polveri, che sono in grado di percorrere tutto l’Atlantico fino a raggiungere le coste e le case del Nord e Sud America. «Ogni istante, sopra le nostre teste, miliardi di particelle di polvere viaggiano nell’atmosfera — spiega Joseph Prospero, scienziato atmosferico dell’Università di Miami —. Queste nuvole di pulviscolo da terre lontane hanno la capacità di influenzare il clima e la salute in località distanti anche migliaia di chilometri. Dall’Europa agli Stati Uniti».

La polvere proveniente dalle zone desertiche, secondo Discovery News, ha forse lo stesso impatto delle polveri sottili create dall’attività umana con l’inquinamento, se non addirittura superiore. «Le particelle di polvere in sospensione — spiega la rivista scientifica — alterano l’assorbimento della luce solare da parte dell’atmosfera e cambiano le proprietà delle nubi che giocano un ruolo chiave nelle dinamiche climatiche». Non solo. «Il pulviscolo ha effetto anche sulla chimica degli oceani: il ferro contenuto in queste particelle è in grado di aumentare la crescita di plankton, con effetti imprevedibili».

 

Per correre ai ripari il New York Times ha promosso una vera e propria «inchiesta anti-polvere», chiedendo a un gruppo di newyorchesi la loro ricetta per «difendersi da un futuro più polveroso». Ma pulire può avere l’effetto contrario. Nell’analizzare le particelle di sporcizia presenti nei luoghi chiusi, il team di studiosi guidato dalla Dottoressa Mahowald ha dimostrato che pulire, insieme a cucinare e muoversi, sono le tre principali cause della polvere in casa. «Ogni passo disturba le invisibili particelle di sporco, fibra, polline, vernice, cibo e pelle morta che ci circondano», afferma Richard Flagan, che dirige il Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Istituto Tecnologico della California. Migliaia di particelle di polvere si disperdono così in ogni centimetro cubico di aria, in uno spazio grande come un cubetto di zucchero, creando intorno a noi quella che gli studiosi chiamano «nuvola personale».

 

 

 

 

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