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Un Italiano su cinque rinuncia all’auto per la crisi

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Ultimo aggiornamento il 11.12.2012 alle 11:02

Bicicletta, mezzi pubblici, car sharing, in tempi di crisi si usa sempre meno l’automobile. A rivelarlo è il XIX Rapporto Aci-Censis che sottolinea come a causa delle difficoltà economiche un italiano su cinque, quando è possibile, rinuncia a mettersi al volante della vettura di proprietà. Nonostante resti il mezzo preferito dagli italiani per l’83,9% degli spostamenti.

GIOVANI IN RITIRATA– Il tasso più elevato di abbandono delle quattro ruote si registra fra i giovani fra i 18 e i 29 anni che ricorrono sempre di più ad autobus e due ruote. «I lavoratori precari prediligono il car pooling ed il trasporto pubblico, gli studenti le due ruote o i mezzi pubblici» si legge nella ricercaGli over 45, invece, prediligono la bici, il trasporto pubblico locale ma c’è anche una grossa percentuale che preferisce spostarsi a piedi.

PER L’AUTO SI SPENDONO 3.200 EURO L’ANNO -Mantenere un’automobile, infatti, è diventata una «mazzata»: in media si spendono 3.278 euro l’anno (il 2,7 % in più del 2010) con il carburante (1.530 euro) e le assicurazioni (715 euro) in cima alle voci di uscita. E il resto? Garage e parcheggi pubblici incidono in media per 218 euro annue, mentre dopo il bollo e la manuntenzione ordinaria, le multe si portano via altre 118 euro, con un incremento del 18% rispetto al 2010. Non è un caso che a guadagnare utenti, invece, sia il car sharing: +66% in tre anni per un totale di 30 mila utilizzatori mensili nel 2011.

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