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Troppa burocrazia: ad Avellino sfumano 300 assunzioni

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Al Sud spesso si sprecano soldi, lavoro e opportunità per il cappio della burocrazia che soffoca anche i buon progetti. L’azienda Purenergy, un piccolo gioiello nel settore delle pale eoliche ad alta innovazione, ha presentato già due anni fa un progetto alla provincia di Avellino per un investimento sul territorio di 25 milioni di euro. Con 300 posti di lavoro e un finanziamento da parte dell’Unione europea. Il primo sì è arrivato dopo qualche mese, e lo stabilimento di aereogeneratori sembrava cosa fatta. Poi invece la pratica si è arenata nella giungla di permessi che sono ancora in lista d’attesa per la conclusione dell’iter amministrativo.

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E l’imprenditore irpino Gerardo Caradonna, titolare della Purerginy, ha perso la pazienza. Ha rinunciato al finanziamento, ha deciso di realizzare il suo stabilimento in un’altra regione italiana o all’estero e ha fatto causa alla provincia di Avellino chiedendo un risarcimento dei danni. Così il Sud perde posti e investimenti, e scoraggia qualsiasi investimento industriale significativo.