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Treni notte: come il denaro è andato sprecato

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Alcune cuccette si sono trasformate in piccoli monolocali arredati e puliti con cura, altre in toilette assediate dalle mosche. Tra le rotaie è facile scorgere barbecue improvvisati ai margini dei binari, residui di sapone alla fontana e immondizia abbandonata in ogni angolo. Non siamo in una slum asiatica, ma nel Parco Centrale vicino alla Stazione Centrale di Milano, e le carrozze in questione sono quelle che un tempo erano al servizio dei treni notte. In una bella inchiesta sul corriere.it a firma di Anna Pellizzone e Alessandra Tranquillo leggiamo di questo assirdo spreco di denaro: queste carrozze erano da poco state rimodernate, per una spesa di 42 milioni. Ma andiamo con ordine.

I TRENI NOTTE. Culminato nel dicembre 2011 con la sospensione quasi totale del servizio, il progressivo taglio dei treni notte è stato avviato da Trenitalia a partire dal 2008. A giugno Trenitalia ha comunicato di aver ripristinato alcuni treni notte: si tratta del prolungamento di due tratte che dalla Puglia arrivavano a Bologna ed ora arrivano fino a Milano e due tratte che da Sicilia e Calabria arrivavano fino a Roma ed ora arrivano fino a Milano (per un totale di 8 treni andata e ritorno).  Trenitalia a questo proposito precisa: «Il taglio e il prolungamento delle tratte non sono una scelta della nostra azienda, ma del committente, ovvero del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Nel giro di cinque anni, la flotta effettivamente impiegata per il trasporto notturno si è ridotta da migliaia di unità a poche centinaia, con il conseguente abbandono delle carrozze inutilizzate negli scali ferroviari. Il restauro e gli interventi di manutenzione su queste vetture non sono però andati di pari passo con le scelte legate all’interruzione del servizio: secondo quanto riportato dai documenti in possesso dei lavoratori del Binario 21 di Milano che hanno iniziato la loro protesta nell’autunno del 2001 e che hanno occupato a lungo la torre del binario della stazione centrale di Milano «dal 2007 ad oggi Trenitalia ha speso per il rinnovo dei treni notturni 350 mila euro per ogni carrozza, per un totale di circa 42 milioni. Treni lasciati marcire sui binari». Una cifra che Trenitalia smentisce e esclude che corrisponda al vero senza però fornirne un’altra. Resta il fatto che qualunque sia la cifra, l’investimento pare dunque andato perso, dal momento che gran parte delle vetture appena rimesse a nuovo sono oggi inutilizzate.

DESTINAZIONE DELLE CARROZZE. L’azienda esclude interventi radicali sulle carrozze dopo il 2007, ma dalle immagini girate nelle officine Rsi sembra però che i treni fossero sottoposti fino all’anno scorso a operazione di restauro consistenti. Solo una minima parte dei convogli rimessi a nuovo sono in servizio sulla rete ferroviaria italiana. Secondo l’ufficio stampa di Trenitalia «l’obsolescenza delle vetture fa della demolizione la destinazione preferita per i vagoni notte». Seconda opzione, anche se meno probabile, rimane quella della vendita all’estero. Qualunque sia il destino dei treni notte, una cosa è certa: il deterioramento determinato dal passare del tempo e dal vandalismo non può che ridurre drasticamente il valore di questi treni.