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Sul web le mamme-gangster, ma é solo un gioco

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Scordatevi lo stereotipo della tranquilla mammina che porta i figli a scuola, lavora e nel tempo libero si dedica alle riviste di gossip o altre attivita’ tipicamente femminili. Oggi, milioni di madri giocano su Facebook non soltanto a giochini tranquilli e rilassanti come Farmiville o YoVille ma sparano, derubano, taglieggiano e spacciano come qualsiasi maschiaccio.

Sono le Mafia Moms, le mamme che giocano a uno dei videogame piu’ popolari del sito in blu, Mafia Wars, anch’esso opera della onnipresente software house Zynga. In tutto, gli iscritti a Mafia Wars si aggirano sui 21 milioni, il 30 % dei quali sono donne. Molte di loro passano ore davanti allo schermo a creare il loro impero criminale, cosa che negli Usa ha generato numerosi dibattiti sulla difficolta’ di conciliare gli impegni di tutti i giorni, la cura dei figli in particolare, con questo tipo di svaghi che sembrano fatti apposta per creare dipendenza e far perdere la nozione del tempo.

“Le aziende come Zynga ? spiega la dottoressa Hilarie Cash, fondatrice del programma di riabilitazione Restart per i genitori che soffrono di “internet addiction ? sono assai sofisticate dal punto di vista psicologico, fanno leva su forme di apprendimento e ricompense che mantengono le persone agganciate al gioco grazie a un flusso continuo di punti, doni e bonus”.

Da qui il fiorire di programmi di riabilitazione e assistenza psicologica come Restart. Ma anche se si rendono conto dei pericoli impliciti in un eccesso di ludopatia, le madri americane sembrano soprattutto divertirsi parecchio. Lo schermo del Pc davanti a cui sfidarsi a colpi di lupara o Kalashnikov diventa un’oasi in cui trovare rifugio. “Questo e’ il nostro piccolo divertimento per quando abbiamo bisogno di un staccare dai nostri figli ? proclamano le mamme e i papa’ di Mafia Wars nel gruppo ad hoc creato su Facebook – Se hai bisogno di un break dalla vita quotidiana, dallo sport, dalla scuola e dai lavori di casa, unisciti a noi”.

E qualche volta, fra i “gangster” nascono anche delle amicizie. “Questo gioco e’ molto divertente e ha cambiato la mia vita, sotto certi aspetti ? ha raccontato alla Cbs Christine Keen, tranquilla madre di tre figli del New Jersey e membro su Facebook di una banda mafiosa di 1.400 picciotti ? se non fosse stato per Mafia Wars, non avrei mai conosciuto persone australiane e coreane e parlato con loro per telefono”. Qualcuna delle Mafia Moms coinvolge perfino i figli nelle sue scorribande virtuali, perche’ non c’e’ niente come l’attivita’ ludica per cementare i legami fra le generazioni. E poi, la famiglia e’ sempre la Famiglia.